Attualità e Mercato

pubblicato il 15 ottobre 2015

Dopo il certificato di proprietà digitale, arriva il bollo virtuale

Un'altra novità che punta a semplificare l'estenuante lotta quotidiana con "la carta"

Dopo il certificato di proprietà digitale, arriva il bollo virtuale

Snellire e velocizzare le iscrizioni al Pubblico registro automobilistico (gestito dall’Automobile club d’Italia) e i passaggi di proprietà: ecco l’obiettivo del bollo virtuale.

Cos’è cambiato

Il percorso di innovazione avviato dall’Aci con il certificato di proprietà (rilasciato dal 5 ottobre 2015 da tutti gli uffici del Pra) si rafforza con il via libera, da parte dell’Agenzia delle Entrate, al pagamento virtuale dell'imposta di bollo. Quella per il rilascio dell'autentica delle sottoscrizioni degli atti di vendita dei veicoli. La novità si inserisce all'interno del processo di digitalizzazione dei documenti per la realizzazione di un'amministrazione pienamente digitale. Il bollo virtuale pensiona marche, etichette e contrassegni.

Zero carta

La recente circolare dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’assolvimento in forma virtuale dell’imposta di bollo sulle prime iscrizioni al Pra e sui passaggi di proprietà può essere effettuato dall’Aci tramite gli Sta, ossia gli Sportelli telematici dell’automobilista. A tutto vantaggio, così dice l’Aci, di 40 milioni di intestatari di veicoli. Ogni formalità relativa alla proprietà di auto, moto, camion, furgoni e camper può quindi procedere più velocemente. Non resta che vedere se l’obiettivo sarà raggiunto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , trasporti , bollo


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