Attualità e Mercato

pubblicato il 8 ottobre 2015

Yamaha, Honda e BMW pronte a cooperare

Una sinergia per incrementare la sicurezza della circolazione stradale, attraverso le tecnologie ITS

Yamaha, Honda e BMW pronte a cooperare

La sigla ITS - Intelligent Trasportation System - si riferisce a tutti quei sistemi che offrono la possibilità di incrementare la sicurezza e l'efficienza della circolazione stradale, attraverso dispositivi "intelligenti" montati sui mezzi di trasporto, con risvolti estremamente positivi, in particolare per i motocicli. In pratica, apparecchiature in grado di far interagire al meglio utenti, veicoli e infrastrutture dedicate, grazie alle ultime tecnologie disponibili. Basti pensare alle applicazioni già attive sui navigatori GPS, o sui comuni smartphone, in grado di fornire informazioni sul traffico in presa diretta, segnalando ingorghi e suggerendo, all'occorrenza, il percorso migliore. Ma non solo. L'intensificazione della comunicazione wireless tra i veicoli, potrebbe consentire, a chi guida, di interagire al meglio con gli altri utenti della strada, a tutto vantaggio di motociclisti e scooteristi, notoriamente meno "visibili" e quindi più vulnerabili.

Occhi digitali

Ed è proprio il tema della visibilità, in particolare della "visibilità elettronica", uno dei punti al centro della cooperazione tra Yamaha, Honda e BMW. Moto e scooter hanno una ridotta area frontale visibile rispetto ad altri veicoli, che ne pregiudica la percezione da parte degli altri utenti della strada. A causa della sagoma sottile, appaiono infatti lontani e sembrano muoversi a velocità non coincidenti con quelle reali. Oltre il 70% degli incidenti è causato da tale percezione errata. Situazione, che potrebbe essere sensibilmente migliorata attraverso un avviso "digitale" per i conducenti degli altri veicoli all'avvicinamento di un veicolo a motore a due ruote.

La sfida delle due ruote

L'implementazione dei sistemi ITS sui veicoli a due ruote presenta difficoltà maggiormente elevate, rispetto all'utilizzo delle stesse tecnologie sulle auto. Spazio limitato, maggiore esposizione alle intemperie e alle sollecitazioni. Senza parlare delle differenti dinamiche di guida. Circostanze, che rendono necessario lo sviluppo di sistemi e software ad hoc per moto e scooter. Un fattore essenziale è, ad esempio, la mancanza di un tetto. La posizione dell'antenna su un motociclo costituisce una vera sfida per sviluppatori e produttori.
Per superare tali difficoltà, nasce la cooperazione tra Yamaha, Honda e BMW, all'interno del Connected Motorcycle Consortium. Secondo il Memorandum of Understanding (MoU), sottoscritto nel 2014 da tutti i membri produttori dell'ACEM (Associazione Costruttori Europei Motocicli), le funzionalità C-ITS verranno introdotte a partire dal 2020. Al fine di accelerare questo processo, però, i tre produttori inizieranno la collaborazione nel campo dei C-ITS già da ora e invitano anche altri costruttori ad unirsi al progetto.

La parola ai protagonisti

La nuova collaborazione è stata annunciata ieri, 6 ottobre 2015, a Bordeaux (Francia) presso l'ITS World Congress, il più grande evento mondiale dedicato ai servizi e sistemi di trasporto intelligenti.

Takaaki Kimura, Chief General Manager of Technology Center, Executive Vice President e Representative Director di Yamaha Motor Co. Ltd., ha dichiarato: "Le nostre aziende sono già membri attivi del Car2Car Communication Consortium, in cui lavoriamo con costruttori di autovetture e autocarri e altri soggetti interessati alla definizione di specifiche e norme comuni. Tuttavia, ci siamo resi conto che le esigenze specifiche dei motocicli sono al di fuori della portata di questo consorzio. Il passo successivo è avviare una collaborazione dedicata esclusivamente alle sfide per i veicoli a motore a due ruote".
Tetsuo Suzuki, Operating Officer di Honda Motor Co., Ltd. ha aggiunto: "Intendiamo cooperare per accelerare gli sviluppi della sicurezza specificamente legati ai motocicli, al fine di promuovere il successo nella realizzazione di sistemi C-ITS su moto e scooter".
Conclude così il prof. Dr. Karl Viktor Schaller,Executive Vice President Development di BMW Motorrad: "Il nostro obiettivo è promuovere un uso tempestivo ed esaustivo dei sistemi C-ITS nei veicoli a motore a due ruote, offrendo la possibilità di migliorarne la sicurezza. Dobbiamo perciò incoraggiare altre aziende a unirsi a noi"

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , tecnologia , sicurezza , trasporti


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