Attualità e Mercato

pubblicato il 5 ottobre 2015

Priorità: digitalizzazione trasporti? Prima i guardrail ghigliottina

Il ministro dei Trasporti Delrio parla di digitalizzazione. Giusto! Ma ci sarebbero prima i guardrail killer

Priorità: digitalizzazione trasporti? Prima i guardrail ghigliottina

La politica nazionale è fatta, talvolta, di paroloni altisonanti; quella internazionale, non da meno, si riempie di retorica. Prendete il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che ha preso parte al G7 Trasporti, svoltosi alSalone dell’Auto di Francoforte con i ministri omologhi e presieduto dal ministro tedesco Alexander Dobrindt.

Le parole del ministro

Questo G7 sui Trasporti – ha affermato Delrioè un segnale politico molto importante e ci deve spingere, come ministero in primo luogo, a evitare di essere di ostacolo all'innovazione, in secondo luogo a promuovere la ricerca applicata in materia di digitalizzazione dei trasporti, sostenendo centri di ricerca e distretti italiani già impegnati, oltre all’interscambio commerciale con i Paesi più avanzati".

Le giuste priorità

È chiaro: chi non vuole la digitalizzazione dei trasporti? Gl’italiani ci pensano tutti i giorni. Ma prima, almeno nel nostro Paese, ci sarebbero altri, ben più urgenti, problemi: le buche, l’asfalto rovinato, la segnaletica. Oltre a quello che, più di altri, affligge da sempre noi motociclisti: iguard rail ghigliottina, quelli che ci possono tagliare la gola, in caso di caduta, anziché contenere le uscite di strada dei veicoli. È un gravissimo guaio, un caso unico in Europa. Di recente, è emerso un dato: un terzo degli incidenti avvengono su strade con scarsa manutenzione; la messa in sicurezza di una strada pericolosa riduce i costi sociali fino a 100 volte. Sono statistiche di una recente ricerca di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), che ha la ricetta per cominciare a limitare i danni dei guardrail: ricoprire i paletti di sostegno delle barriere con bande di materiale plastico o metallico, che prevengano l’impatto del motociclista contro strutture rigide.

La digitalizzazione? Ben venga. Ma prima assicuriamoci "la testa sulle spalle".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , incidenti , trasporti


Top