Attualità e Mercato

pubblicato il 14 settembre 2015

Se guidi con lo smartphone in mano, te lo sequestro!

L’Asaps lancia un’idea provocatoria, per migliorare la sicurezza stradale: funzionerà?

Se guidi con lo smartphone in mano, te lo sequestro!

Sequestrare il telefonino se lo si usa mentre si guida, è l’idea provocatoria dell’Asaps (Amici Polstrada) per combattere un fenomeno pericolosissimo, che ha serie ripercussioni anche sui motociclisti, vittime di automobilisti incoscienti o ignoranti che che guidano consultando il cellulare.

Mine vaganti

Quegli automobilisti che conducono il mezzo con lo smartphone in mano sono un pericolo pubblico, mine vaganti. Se lo fanno per telefonare, messaggiare, consultare l’email o addirittura per farsi un selfie, la sostanza è identica: la distrazione è alla causa di incidenti. E spesso ci vanno per lo mezzo gli scooteristi. Che devono prevenire il guaio con la guida difensiva: se si accorgono che l’automobilista è distratto, devono anticipare le mosse sbagliate di quel guidatore, giocando d’anticipo, rallentando, stando il più lontano possibile dalla mina vagante.

Una legge troppo morbida?

Il problema è l’articolo 172 del Codice della Strada: è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani). Quindi, ok allo smartphone, con vivavoce o auricolare. In Francia, invece, neppure con l’auricolare: lì, hanno capito che il guaio è molto più grave di quanto si pensi...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , incidenti


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