Attualità e Mercato

pubblicato il 12 settembre 2015

Farmaci e alcol, la Cassazione non ci casca più

Importante sentenza della Cassazione sulla guida alterata... da medicinali o colluttorio

Farmaci e alcol, la Cassazione non ci casca più

L’alcoltest vale se, in precedenza, dimostri di aver assunto farmaci a base di alcol? Sì: non c’è nessuna scappatoioa per i furbetti, che fingono di aver preso un medicinale contenente alcol, o un colluttorio. Anche se l’accusato produce una relazione medica con cui viene spiegato che quei farmaci avrebbero potuto incidere sul livello ematico di alcol.

Parola agli ermellini

Lo ha detto la Cassazione, sezione quarta penale, con sentenza del 14 luglio (depositata l’11 settembre 2015) numero 36887. Infatti, un guidatore aveva fatto ricorso per Cassazione, dopo che la Corte d’appello di Palermo, in riforma della sentenza di assoluzione, emessa nei suoi confronti dal Tribunale di Agrigento, nel 2012, aveva ritenuto il cittadino responsabile dei reato di guida in stato di ebbrezza. Per i giudici, l’esito positivo dell’alcotest costituisce prova della sussistenza dello stato di ebbrezza ed è onere dell’imputato fornire eventualmente la prova contraria a tale accertamento dimostrando vizi od errori di strumentazione o di metodo nell’esecuzione dell’aspirazione. Nel caso che occupa la corte territoriale ha dato conto dei fatto che l’imputato aveva prodotto una relazione medica da cui si evinceva che i farmaci asseritamente assunti potevano comportare un aumento del livello ematico di alcol ed un aumento del livello di alcol espulso tramite espirazione; ma ha ritenuto che ciò non provava né l’assunzione dei farmaco né che la causa certa dei rilevato tasso alcolemico fosse riconducibile all’assunzione di esso. Insomma, il conducente deve pagare la multa.

Neppure in astratto

Inoltre, la Corte d’Appello ha fatto corretta applicazione del principio di diritto secondo cui neppure in astratto la circostanza dell’assunzione del farmaco poteva assumere rilievo, trattandosi di reato colposo in relazione al quale spettava in ogni caso al conducente accertarsi, senza potersi avvalere della dedotta ignoranza e incorrendo in caso contrario in colpa, della compatibilità dell’assunzione dei farmaco con la circolazione stradale al momento di mettersi alla guida. Devi leggere il bugiardino e vedere se c’è alcol nel farmaco: in quel caso, se prendi il farmaco, non guidi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , incidenti , alcol , etilometro


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