Attualità e Mercato

pubblicato il 2 agosto 2015

Parigi: in bici col rosso? Puoi andare a destra!

Anche col semaforo rosso, potrai svoltare a destra. Ma solo se sei in bici

Parigi: in bici col rosso? Puoi andare a destra!

Esistono centinaia di idee per migliorare la sicurezza stradale degli utenti deboli (motociclisti, ciclisti, pedoni); poche vengono prese in considerazione dai governanti, quasi sempre a ragione, ma Parigi ha dato l’ok a una proposta molto particolare: per la precisione, il sindaco della capitale transalpina, Anne Hidalgo, dice sì a un esperimento sulla svolta col semaforo rosso per chi va in bici.

In dettaglio

È stato giudicato positivamente il test posto in essere da diversi mesi in alcuni incroci semaforici scelti a campione all'interno del reticolo urbano della Ville Lumière: entro settembre, ben 1.805 crocevia saranno dotati di segnaletica che consentirà alle bici di passare anche con la luce rossa. Per la precisione, riporta l’Asaps (Amici Polstrada), in quelli a croce si potrà solo andare a destra, altrimenti si dovrà comunque attendere il verde. Mentre in quelli a “T” si potrà sia svoltare a destra sia andare dritto.

Meno traffico

L'obiettivo è fluidificare la circolazione, così come agevolare l'uso della bici, evitando ovviamente la creazione di situazioni conflittuali tra bici e altri veicoli. Serve un Codice della strada ad hoc: le bici, in presenza della speciale segnaletica, possono svoltare a destra anche quando gli altri veicoli della stessa direzione di marcia saranno obbligati a restare fermi. Tuttavia, rimane l'obbligo di dare la precedenza a chi provenga da altre direzioni e abbia luce verde e, più in generale, ai pedoni.

No all’angolo morto

“Questa novità – ha spiegato a Le Monde l'assessore ai Trasporti di Parigi Christophe Najdovski – è stata sperimentata con assoluto successo nel decimo arrondissement della città e non ha evidenziato incidenti. Si è dimostrato cioè che consentire alle bici di avere via libera a destra o a dritto in alcune tipologie di incrocio è assolutamente sicuro e, anzi, evita quelle situazioni conflittuali tra veicolo e bicicletta note come ‘impatti da angolo cieco’. Insomma, sia chi va in auto sia chi va in bici, pur mettendoci tutta l’attenzione e la prudenza possibili, ha sempre un “angolo cieco”, che il provvedimento di Parigi pare aver messo fuori gioco. Come spesso accade in questi casi, saranno i numeri a dare la prova che questa è la strada corretta: il numero di sinistri che eventualmente vedranno coinvolte bici transitate col rosso, lì dove permesso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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