Attualità e Mercato

pubblicato il 29 luglio 2015

A3 Salerno-Reggio Calabria: Viadotto Italia, riapertura parziale

Dopo il crollo clamoroso, la riapertura di una carreggiata

A3 Salerno-Reggio Calabria: Viadotto Italia, riapertura parziale

Sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, ecco la riapertura parziale del Viadotto Italia. Facciamo fatica a chiamarla bella notizia, perché fa seguito a un evento altamente drammatico, con esiti mortali (anche sotto il profilo dell’immagine del nostro Paese): il 2 marzo s’è verificato l’inaudito crollo del Viadotto Italia. Sull’A3, l’autostrada infinita, maledetta, eternamente al centro di scandali. Ma almeno è un piccolo segnale positivo: è stata riaperta al traffico, a doppio senso di circolazione, la carreggiata nord del Viadotto Italia, lungo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in provincia di Cosenza, arteria di fondamentale importanza per la viabilità della regione e per i flussi di traffico dell’esodo estivo.

Cosa dice il ministro

“Nonostante le gravi difficoltà infrastrutturali di quest’anno abbiamo lavorato con la maggiore efficienza e rapidità possibile per dare risposte concrete alla cittadinanza direttamente coinvolta e agli italiani in viaggio - spiega il ministro dei Trasporti Graziano Delrio - la riapertura è una prima risposta, che permette comunque l’afflusso da e per la Calabria e la Sicilia dei mezzi su gomma e che è stata accompagnata nelle scorse settimane da iniziative di raccordo con le amministrazioni, la procura e i vari soggetti coinvolti. Queste esperienze, che stiamo gestendo, ci hanno indotto, d’accordo con il presidente e amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, a cambiare verso alla nostra azione riguardo le infrastrutture pubbliche e di mettere al primo posto la manutenzione delle opere esistenti e il completamento delle opere iniziate”. Al di là del caso specifico, proprio qui sta il guaio: l’Italia, specie il Sud, è stata vittima, negli scorsi mesi, di continui cedimenti strutturali. Occorre farne una questione etica, morale: perché neppure un crollo, mai, può essere attribuito al caso. Figuriamo se i cedimenti sono numerosi.

I lavori sul Viadotto Italia

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici che hanno permesso la riapertura del viadotto Italia, il presidente Anas, Armani, si è soffermato sulle relative lavorazioni, che sono state svolte in sequenza ravvicinata e in tempi accelerati: la progettazione degli interventi necessari per il ripristino della viabilità; la rimozione delle macerie con connessa attività di bonifica dei luoghi sottostanti il viadotto. Ma anche la riparazione preliminare della pila 13, danneggiata dal crollo del 2 marzo. E l'apposizione di opere strutturali a protezione delle pile per consentire in piena sicurezza la demolizione delle quattro campate della vecchia carreggiata sud già predisposte (campate 11, 14, 15 e 16) e il successivo abbattimento delle stesse. Nonché interventi di installazione di dispositivi di integrazione vincoli tra impalcato e pila, più le prove dinamiche e statiche sul viadotto e le successive analisi dei risultati. Per l’imminente esodo estivo, il macrolotto (lungo 20,5 km) sarà quasi interamente percorribile a 2 corsie per senso di marcia, tra vecchia e nuova sede, a esclusione del tratto iniziale di quasi 6 km tra l’inizio lotto (km 153,400) e il Viadotto Italia (km 159+000), che sarà disposto a una corsia per senso di marcia e rappresenterà l’unico cantiere inamovibile presente sulla A3.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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