Attualità e Mercato

pubblicato il 6 luglio 2015

È morto John Hinds, il medico pilota delle Road Races

Nelle gare stradali era un mito e una persona stimata, ha salvato la vita a tanti piloti ma un incidente ha rubato la sua

È morto John Hinds, il medico pilota delle Road Races

Da qualche giorno i social degli appassionati di moto sono invasi dalle foto di un motociclista con il casco arancione e delle borse dello stesso colore attorno alla vita. Sul retro del casco ha la parola "Doctor" ma sfreccia e impenna come se stesse davvero correndo il Tourist Trophy. Quella persona si chiamava John Hinds ed è stato il Travelling Doctor delle gare stradali europee fino a venerdì, quando un incidente durante una sessione di prove nei dintorni di Dublino ha messo fine alla sua vita.

L'eroe che in pochi conoscevano davvero

Molto spesso si apostrofa con il termine "eroe" il motociclista che muore la domenica, il Simoncelli o il Joey Dunlop, ma per quanto loro possano rappresentare il bello di un'intera passione gli eroi su due ruote sono altri, e il 35enne John Hinds si può definire realmente così. Durante la settimana era medico consulente e anestesista al Craigavon Hospital, nei fine settimana era un motociclista come gli altri, anche se non correva per vincere ma per salvare la vita ai piloti che cadevano sulle strade adibite a circuito. Secondo il regolamento delle Road Races, il Travelling Doctor deve compiere un giro del tracciato prima dell'inizio della gara, partire dal fondo dello schieramento e compiere un giro dietro i piloti per poi rientrare ed essere pronto ad uscire di nuovo in caso di emergenza. 
John ha smesso di aiutare gli altri per colpa di una caduta, impattando ad alta velocità contro un muro mentre seguiva gli altri piloti dopo la partenza. È stato portato con urgenza al Beaumont Hospital ma non c'è stato nulla da fare. Il mondo delle Road Races, ma anche quello degli appassionati che lo consocevano solo di fama, si è raccolto con tanti tributi e ricordi per un uomo che ha dedicato la sua vita alle sue due più grandi passioni: andare forte in moto e salvare le vite. 

Una petizione per avere l'elisoccorso

Nelle ore successive all'incidente, è stata aperta una petizione online per dotare l'ospedale di Craigavon di un elisoccorso, quello che manca spesso nelle gare stradali e che nel caso di John gli avrebbe potuto salvare la vita. Nella notte di domenica sono state superate le 24.000 firme e il numero sta aumentando. Chissà che in suo nome non si riescano a fare ancora grandi cose per aiutare non solo i motociclisti, ma tutte le persone che hanno bisogno di soccorso veloce, velocissimo, come il Dottor Hinds

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , personaggi


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