Attualità e Mercato

pubblicato il 1 luglio 2015

Scooter sharing al via, ed ecco come si usa!

I primi 150 scooter in condivisione arrivano entro luglio a Milano: ecco costi e avvertenze

Scooter sharing al via, ed ecco come si usa!

Milano capitale del car sharing (auto in condivisione), ma anche dello scooter sharing. In ritardo, perché si doveva iniziare a maggio, in concomitanza con l’Expo, ma tant’è. Si vanno ad aggiungere alle 4.500 biciclette (3.500 tradizionali, 1.000 elettriche) del bike sharing, alla flotta di 1.344 vetture del car sharing, alle 150 auto elettriche in condivisione.

Differenza europea

Rispetto allo scooter sharing di Parigi e Berlino, dove devi lasciare la moto in determinati spazi, a Milano sarà a flusso libero, ossia si potrà parcheggiare ovunque, fatti salvi i limiti del Codice della Strada. Il Comune di Milano ha dato l’ok, dopo un avviso pubblico, alla proposta di Enjoy, la società dell’Eni che gestisce il car sharing oltre che a Milano, a Firenze, a Roma e a Torino. Alla flotta di 600 Fiat 500 e 44 Fiat Cinquecento L che circolano per il capoluogo lombardo, si aggiungono 150 scooter Piaggio Mp3 a tre ruote. A differenza di Parigi e Berlino non si tratta di veicoli elettrici.

Come si usa

Scarichi l’app, cerchi lo scooter nelle vicinanze, lo prenoti, lo sblocchi con un pin, e via. Il problema è il casco: presumibilmente, lo porti da casa altrimenti, se lo condividi come previsto, meglio indossare un sottocasco per motivi di igiene. Attenzione alla manutenzione: se avvertite un problemino in partenza, lasciate stare. Lo scooter è ben più pericoloso dell’auto, le quali spesso mancano di acqua per il tergi, così da rendere difficile guidare col Sole, tanto per fare un esempio. Il prezzo? Mistero. Forse 0,25 euro al minuto. “Questa è la dimostrazione - dice l’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran - che Milano è un punto di riferimento mondiale per la mobilità sostenibile. Ed è bello che a credere nello scooter sharing sia stata un’azienda italiana. La nostra idea di mobilità è quella di dare il diritto di utilizzare ogni mezzo esistente senza doverlo acquistare”. Specialmente in centro, lo scooter sharing si rivelerà enormemente più comodo del car sharing: il traffico è paralizzante. Basti pensare alla strozzatura di via Verdi a causa di un pezzettino di pista ciclabile: basta un bus di turisti a bloccare la circolazione fino a piazza Cordusio. Car2go ed Enjoy comprese.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , scooter sharing


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