Attualità e Mercato

pubblicato il 16 giugno 2015

Prima attivazione in gara per il Dainese D-Air Armor

Il sottotuta con airbag pensato per tutti i piloti è stato "testato" dal pilota inglese a Barcellona. In futuro sarà obbligatorio nelle gare?

Prima attivazione in gara per il Dainese D-Air Armor

Vi abbiamo parlato del sistema Dainese D-Air Armor in occasione della presentazione internazionale avvenuta al GP del Mugello e ve l'abbiamo presentato come il primo vero progetto di piattaforma airbag condivisa per l'utilizzo da parte di tutti i piloti, che anche vestendo tute di diversi brand, possono dotarsi del sottotuta con airbag integrato e avere comunque la protezione necessaria in caso di caduta. 

La prima attivazione della open platform

Furygan e Vircos sono i primi costruttori di tute ad aver stretto l'accordo con Dainese per l'utilizzo di questo sistema da parte dei loro piloti e già dal GP di Catalunya il sottotuta speciale è stato messo alla prova. Sam Lowes, pilota Furygan in Moto2, è caduto nelle FP1 con un semplice low side alla curva 5 a 77,1 km/h e in FP2 alla curva 10 con una caduta a 83,8 km/h. Il pilota è stato protetto dal sistema che si è attivato nelle stesse tempistiche di quello delle tute ufficiali D-Air Racing, mantenendo il sacco gonfio per i 37,2 e 44,5 metri delle due cadute.
Sam Lowes ha dichiarato: "Questa è stata la mia prima esperienza con l'airbag. Nelle libere di ieri sono caduto, ma subito il D-Air Armor si è attivato. Sono rimasto colpito dall'immediatezza del gonfiaggio, la sensazione è stata piacevole, non ho assolutamente sentito alcun dolore. Se si può definire positivamente, è stata una bella caduta".

Auspicando un futuro con airbag obbligatori da regolamento

La bellezza di questo sistema non è tanto la tecnologia, già ampiamente collaudata negli anni di sviluppo e ormai dotazione immancabile per i piloti Dainese del Motomondiale, ma perchè questo sistema di sicurezza potrà finalmente essere aperto a tutti con i sottotuta specifici. L'obbiettivo, non solo di Dainese ma speriamo di tutti, è quello di rendere l'airbag obbligatorio almeno in gara, dove svolge realmente un ruolo di protezione passiva sul pilota. Nel giro di qualche anno, potremmo veramente dimenticare le fratture alla clavicola e i traumi toracici in pista? Ci auguriamo di si. 

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , motogp , tute , sicurezza


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