Attualità e Mercato

pubblicato il 4 giugno 2015

Cosimo Ferri: “Omicidio stradale, si deve fare presto”

"C’è chi si mette alla guida senza pensare a quale può essere l'effetto di una violazione del Codice della Strada"

Cosimo Ferri: “Omicidio stradale, si deve fare presto”

 

Come prevenire le stragi stradali dovute all’alcol e alla droga? La ricetta del governo prevede l’introduzione del reato di omicidio stradale, con pene più severe rispetto all’attuale omicidio colposo (dovuto a imperizia, negligenza, imprudenza). "Presto avremo l'omicidio stradale. È un segnale forte di fronte a un fenomeno drammatico e che tra l'altro oggi porta tante vittime innocenti per comportamenti degli automobilisti”: parola del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. Che a Rds ha aggiunto: “Quello che leggiamo purtroppo sui giornali, e anche negli ultimi giorni, cioè i fatti di cronaca, ci lasciano davvero senza parole e devono indurci a fare presto. C’è chi si mette alla guida senza pensare a quale può essere l'effetto di una violazione del codice della strada".

Cosa prevede il disegno legge

Pochi giorni fa, è stato approvato dalla commissione Giustizia del Senato il ddl con cui si introduce il delitto di omicidio stradale in un nuovo articolo 589 bis del Codice Penale: è prevista una pena da un minimo di 8 a un massimo di 12 anni nel caso in cui si procuri la morte guidando un’auto in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe. Nel caso in cui si determini la morte di più persone, la pena può arrivare a 18 anni di reclusione. Pena aumentata fino a un terzo nel caso di fuga del conducente. Si aggiunge inoltre la pena accessoria della revoca della patente (che si sostanzia nell'impossibilità di ridare l'esame di guida dopo la riabilitazione) da 15 fino a un massimo di 30 anni. In questo modo, viene modificata l'attuale previsione: reclusione da 3 a 10 anni per chi causa la morte per colpa sotto effetto di droghe o alcol.

Non solo stato alterato

L'omicidio stradale viene punito anche in assenza di droga o alcol: da 7 a 10 anni per chi provochi la morte di una persona andando nei centri urbani a velocità pari o doppia di quella consentita, e comunque non inferiore a 70 km o su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km rispetto a quella massima consentita, oppure passando con il rosso o circolando contromano. Idem nei casi di morte procurata a seguito di inversione di marcia in corrispondenza o vicino a intersezioni, curve o dossi, o a seguito di sorpasso di altro automezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua. Non appena arriverà l’ok del Senato, il nuovo reato scatterà per le lesioni fisiche, non solo in caso di morte.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , incidenti


Top