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pubblicato il 30 maggio 2015

BMW R 1200 R (2015): perché comprarla... e perché no [VIDEO]

La maxi naked bavarese si rivoluziona, diventando più sportiva e travolgente nella guida. Scoprite quanto nel nostro video!

Districarsi con stile nel traffico cittadino, divertirsi alla follia in una curvosa strada collinare e, quando la propria dolce metà reclama attenzione, non sfigurare nemmeno col passeggero e tris di borse montate. Con la nuova R 1200 R tutto questo è ancora possibile, ma con un accenno di sportività in più. Sì perchè se la Concept Roadster ha ispirato il suo look aggressivo, anche il coinvolgimento alla guida dell'ultima maxi-naked bavarese è aumentato, e non poco. Volete sapeer quanto? Ve lo spiega il nostro Andrea, in questo #perchécomprarla!

New look!

“Vogliamo soddisfare i clienti che già hanno apprezzato la R 1200 R ma vogliamo anche conquistarne di nuovi”così in BMW hanno ufficialmente illustrato il corso stilistico che ha interessato la nuova R. Linee tese, dinamiche e tanta tecnologia in bella vista. La sportività passa infatti per tanti dettagli come il faro anteriore con luce a LED diurna “ad H”, o il nuovo faro posteriore, sempre a LED, che disegna una cornice di forte impatto visibile bene sia di giorno che di notte. La strumentazione invece strizza l'occhio all'animo turistico di questa BMW, essendo ereditata dalle sorellone come la RT. Sul grande schermo LCD trovano infatti spazio le informazioni relative al trip computer, ma anche alla gestione delle mappe motore e alle sospensioni Dynamic ESA, selezionabili tramite i comodi tasti fisici posti sul manubrio. Modificabile è anche il layout della strumentazione, che offre tre differenti grafiche.

Sportività e tradizione

Come GS, RT e la giovanissima RS, anhe questa naked porta in dote il boxer raffreddamento misto aria/olio, con testate ruotate di 90° in avanti rispetto al precedente, un motore in grado di erogare 125 CV di potenza massima a 7.750 g/min per una coppia di 125 Nm a 6.500 g/min. La potenza non sarà alla pari delle naked giapponesi più estreme, ma la R 1200 R non sembra preoccuparsene perché la sua immensa coppia permette prestazioni comunque sportive e, al contempo, consente un utilizzo "civile" in città (magari usando la mappa "Rain"), e una guida rotonda e vivace quando inizano le curve. Per svolgere al meglio una missione come questa, a 360°, l'elettronica è ovviamente al top: oltre alle sospensioni semiattive Dynamic ESA, ci sono anche due mappature motore (Road e Rain) due Pro Riding Modes (Dynamic e User), l'ABS integrale, il controllo di stabilità ASC e il controllo di trazione regolabile DTC.

Prezzi e accessori

Entrare nell'olimpo BMW costa. Per la R 1200 R servono infatti 13.950 euro, ma davvero in pochi riescono a resistere alla fantastica lista optional: contenersi è difficilissimo. L'esemplare Style 1 da noi provato, per esempio, ci ha viziato parecchio col tris di pacchetti (Confort, Touring e Dynamic), oltre al cambio elettro assistito, al keyless ride e ad altre chicche che hanno fatto lievitare il prezzo a 17.980 euro. Per godersi la propria R però basta meno: per Andrea l'optional più irrinunciabile di tutti rimane il sistema Dynamic ESA, incluso in alcuni pacchetti o acquistabile singolarmente per 800 euro.

 


 


 

Autore: Redazione

Tag: Test , bicilindriche , test , prove , eicma 2014


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