Test

pubblicato il 4 maggio 2015

Pneumatici Michelin Power Super Sport e Power Cup Evo - TEST

Due nuovi pneumatici sportivi dedicati alla pista e alla strada. L’avvicinamento alla MotoGP 2016 parte (anche) da qui

Pneumatici Michelin Power Super Sport e Power Cup Evo - TEST

L’ingresso di Michelin come fornitore monogomma in MotoGP è ormai prossimo. Dal 2016 la Casa francese subentra a Bridgestone, ed è decisa a sfruttare la cassa di risonanza della Top Class del motociclismo per presentare al pubblico la sua nuova gamma di pneumatici sportivi, dedicati a chi usa la moto su strada e in pista. L’obiettivo è quello di confermarsi tra i leader in un segmento estremamente combattuto, e l’offensiva passa attraverso la profonda evoluzione di prodotti già noti al pubblico e declinati in ben cinque specifiche tipologie: dalla strada alla pista, omologati per la circolazione al di fuori dai circuiti e non, scolpiti oppure slick. La scelta è quanto mai ampia, in grado di accontentare le più disparate esigenze. Siamo scesi in pista al Mugello in sella alla nuova Yamaha R1 e Aprilia RSV4 RF per provare le versioni sportive stradali della nuova produzione Michelin, i modelli Power Super Sport e Power Cup Evo.

Super Sport, Evo e Ultimate: dalla strada alla pista

La gamma di pneumatici sportivi Michelin è composta ora dalle sigle Super Sport, Evo e Ultimate, con le ultime due che d’ora in poi distingueranno i modelli Power Cup e Power Slick. Il Power Super Sport è un prodotto pensato per l’impiego sportivo su strada con un orientamento “anche” alla pista, che Michelin riassume numericamente in 50/50. La dicitura Evo riassume gli pneumatici sportivi omologati ma adatti all’impiego sportivo in pista: sono frutto dello sviluppo portato avanti (vittoriosamente) da Michelin nel Campionato Mondiale Endurance, banco di prova estremamente importante in termini di durata, resistenza alle sollecitazioni e capacità di lavoro nelle più differenti condizioni e temperature. Ultimate indica invece le versioni più estreme dei prodotti Power Cup e Power Slick. Specificamente indirizzati all’asfalto dei circuiti, questi pneumatici sono pensati per le competizioni, e venduti esclusivamente dai rivenditori Michelin impegnati sui campi gare (quindi non dai comuni gommisti).

Power Super Sport: valido compromesso tra durata ed efficacia

Il nuovo Power Super Sport Evo è l’evoluzione di un prodotto già noto al grande pubblico, anello di congiunzione tra gli pneumatici sportivi stradali Pilot Power 3 e i più performanti Power Cup Evo. Nella sostanza, si tratta di uno pneumatico pensato per “aggredire” i tornanti di montagna ma che non disdegna qualche uscita in pista, con la durata e il warm-up (il tempo di riscaldamento) come punti focali. Il Power Super Sport è realizzato con composizione bimescola tramite tecnologia 2CT+, con la parte centrale più rigida che si prolunga fino alle spalle dello pneumatico (inferiormente alla mescola più morbida laterale) per garantire maggiore rigidità in fase di accelerazione.
Inoltre, come tutti i prodotti della gamma sportiva Michelin di ultima generazione, il pneumatico Super Sport EVO è caratterizzato dalla tecnologia ACT (Adaptive Carcass Technology) che, grazie a particolari incroci nelle tele della carcassa e ad una conseguente struttura meno rigida, si propone di migliorare la stabilità alle alte velocità, oltre ad adattarsi senza particolari esigenze di set-up a differenti moto. Le misure disponibili sono 180/55, 180/60, 190/50, 190/55, 200/55.
In sella alla Yamaha R1 in versione perfettamente di serie abbiamo potuto apprezzare anzitutto la grande facilità con la quale gli Power Super Sport si sono adattati alla ciclistica. Il riscaldamento è immediato e già dopo poche curve è possibile andare alla ricerca del limite. Il grip offerto è decisamente valido, ben superiore a quanto richiesto nella guida su strada, anche la più esagerata. Per avere un riferimento, tra le curve del Mugello siamo scesi senza difficoltà fino a 2:07, un riferimento di tutto rispetto e ottenuto senza prendere il benché minimo rischio. Le forti sollecitazioni imposte dalla quattro cilindri giapponese non hanno in alcun modo compromesso la tenuta degli Power Super Sport, con solo qualche leggera derapata a fine turno in accelerazione a ricordarci che, del resto, questi pneumatici nascono con altro obiettivo. Ottima la precisione direzionale e valido anche l’appoggio nei rapidi cambi di traiettoria, con solo una percettibile sensazione di galleggiamento dell’anteriore a consigliarci di non esagerare. Piuttosto, in fase di frenata in fondo al rettilineo (da circa 280 km/h a poco più di 80 km/h) il lavoro “al limite” imposto sul pneumatico anteriore si traduce in una leggera vibrazione in fase di ingresso in curva, esattamente nel momento in cui si passa dalla moto dritta alla prima inclinazione. Poca cosa, soprattutto considerato che non ci siamo andati con le mani di velluto e che le innumerevoli possibilità di regolazione delle sospensioni avrebbero potuto certamente mitigare questa caratteristica. Nella sostanza, gli Power Super Sport sono tutt’altro che un compromesso, dimostrando potenzialità che vanno ben oltre le reali esigenze nell’impiego stradale.

Power Cup Evo: pneumatico (quasi) da gara

Per il test dei modelli Michelin Power Cup Evo, la procedura è la stessa di quella degli Power Super Sport: pneumatici freddi, zero termocoperte, e via in pista a saggiarne le qualità. Pensati per l’impiego in pista ma omologati per l’uso stradale (Michelin riassume così: 95%/5%), i Power Cup Evo sono contraddistinti dalla costruzione bimescola in un’unica configurazione, e da un rapporto vuoti/pieni del 5%. La predisposizione all’impiego in circuito determina anche la possibilità di scendere con le pressioni fino a valori solitamente impiegati nelle competizioni, nel nostro caso 2,1 bar all’anteriore e 1,8 bar al posteriore. Le misure disponibili sono il classico 120/70 per l’anteriore e 180/55, 190/55 e 200/55 per il posteriore. Un giro di riscaldamento e gli pneumatici Michelin sono già pronti a dare il meglio, accettando di essere “maltrattati” senza mostrare (come abbiamo visto a fine turno e durante l’intera giornata) strappi o segni di usura anomali. Come da tradizione per le coperture sportive francesi, anche i Power CupEvo evidenziano subito una spiccata rapidità nello scendere in piega, caratteristica determinata dal profilo “appuntito” soprattutto dell’anteriore. La precisione è elevata, tanto in frenata quanto nella fase di ingresso in curva, con un appoggio solido e rassicurante che consente di frenare con forza fine dentro la svolta. La sensazione di “galleggiamento” avuta con i Power Super Sport qui scompare, lasciando spazio ad una solidità che sembra imperturbabile. Il grip offerto dal posteriore è elevato, e le derapate di potenza si avvertono solo ed esclusivamente quando si esagera davvero. 2:03 il riferimento fatto segnare al Mugello, anche in questo caso in sella alla Yamaha R1 e già nel primissimo approccio con gli pneumatici (4° giro). Un tempo che indica come le performance assolute siano decisamente a portata di mano e, soprattutto, che sottolinea la grande capacità di adattamento dei Power CupEvo agli assetti standard, come abbiamo potuto verificare grazie anche a qualche giro in sella alla Aprilia RSV4 RF. Per andare davvero alla ricerca del limite, i nuovi Michelin avrebbero richiesto solo di alzare leggermente il posteriore delle moto, in quanto nelle curve a 180°, dove si sta al massimo angolo di piega più a lungo, non è raro percepire una tendenza ad allargare la traiettoria: davvero poca cosa, tanto che, rispetto ai già performanti predecessori della famiglia Michelin, potremmo descrivere sommariamente questi nuovi Power Cup Evo come “tutta un’altra musica”.

Power Cup Ultimate e Power Slick Ultimate: solo per le gare

Pensati per le competizioni, i nuovi Michelin Power Cup Ultimate e Power Slick Ultimate rappresentano i prodotti più estremi della gamma Michelin. Contrariamente agli Evo, gli per gli Ultimate sono disponibili differenti mescole per pneumatico anteriore e posteriore da utilizzare a seconda delle temperature di utilizzo. Gli Power Cup Ultimate sono disponibili nella mescola B (media) anteriore e in quelle A (soft), B (medium), C posteriore. Le medesime opzioni sono disponibili per le versioni slick, alle quali però si aggiunge una scelta A (soft) per l’anteriore. Le misure, pensate esplicitamente per le superbike, sono 120/70-17 e 200/55-17.

Autore: Leslie Scazzola

Tag: Test , superbike , test , gomme


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