Test

pubblicato il 14 aprile 2015

MV Agusta Turismo Veloce 800 - TEST

Fascino da crossover adatta anche ai lunghi viaggi, allestimento, dotazione e carattere da vera sportiva ma con un equilibrio del tutto inedito

MV Agusta Turismo Veloce 800 - TEST

Turismo Veloce 800: il nome dice tutto. Con la sua nuova crossover, MV Agusta rompe gli schemi cari alla sua tradizione sfatando il luogo comune che vede la sua produzione legata a doppio filo alla sportività “nuda e cruda”. E ci riesce davvero. La nuova Turismo Veloce 800 è una moto che offre un’ impostazione in sella comoda e rilassante, una buona protezione aerodinamica e, in generale, un comfort elevato, se si esclude un livello di vibrazioni leggermente sopra la media. La prontezza di risposta del motore tre cilindri, seppure addolcito nell’erogazione, e, soprattutto, la reattività della ciclistica, denunciano chiaramente che il DNA è immutato. La nuova MV Agusta Turismo Veloce 800, nella sostanza, miscela al meglio le qualità di una turistica con le performance di guida tipiche della Casa, creando un insieme tanto riuscito quanto sfruttabile, impreziosito da una messa a punto generale (mai così riuscita) che già dopo pochi chilometri convince chiunque che si tratti della migliore MV Agusta di sempre. Proprio così, “senza se e senza ma”. La Turismo Veloce 800 di sicuro allarga gli orizzonti fino a luoghi inesplorati e verso un “nuovo” pubblico per l’Azienda varesina, senza rinunciare ad un carattere “tipicamente MV”. Il prezzo, seppure parzialmente giustificato dalla dotazione tecnica da premium class, prende però decisamente le distanze dalla concorrenza di media cilindrata, arrivando a quotazioni degne delle migliori maxi del mercato: 15.990 euro che diventano 17.990 euro per la versione Lusso, con le sospensioni semi-attive a controllo elettronico, le manopole riscaldate, il GPS integrato ed il cavalletto centrale.

Design: obiettivo compattezza

La Turismo Veloce 800 è una moto che riprende interamente le scelte stilistiche della produzione MV, dal frontale appuntito e sagomato fino al faro anteriore dalla forma romboidale, dotati di tecnologia Full LED. La vista generale mostra chiaramente la compettezza delle forme, denunciando una ricercatezza maniacale nel dettaglio. Il concetto che sta alla base del design è proprio quello del contenimento delle dimensioni, e per fare questo i progettisti sono partiti da un elemento solitamente “secondario” come le borse laterali. Attorno a questi elementi, indispensabili per una moto dalle velleità turistiche, la Casa ha lavorato per rendere la parte posteriore quanto più snella e funzionale possibile, arrivando ad assicurare per ogni valigia ben 30 litri di capacità (in entrambe è possibile sistemare un casco integrale) mantenendo una larghezza di soli 880 mm, inferiore all’ingombro del manubrio. Inoltre, rimuovendo le borse il design della moto non viene in alcun modo snaturato ma, al contrario, acquisisce quel pizzico di sportività in più derivante dalle linee estremamente essenziali e ricercate che si celano sotto questi elementi. La compattezza generale è esaltata dalla carenatura rastremata e dalle forme del serbatoio, che ad una capienza di ben 22 litri contrappone ampie scanalature per le gambe in grado di restituire comfort e feeling di grande livello. E proprio in tema di comfort, da sottolineare anche il plexiglass regolabile, con altezza variabile di 60 mm e registrabile con un pratico meccanismo azionabile anche durante la guida. Ogni dettaglio della nuova MV Agusta Turismo Veloce 800 denuncia raffinatezza e qualità costruttiva, dalla lavorata sagomatura delle selle per pilota e passeggero (con impuntature a vista) fino agli accoppiamenti precisi delle sovrastrutture, impreziositi dall’introduzione di due piccoli vani portaoggetti nel cupolino e ben 4 prese elettriche per alimentare navigatore, smartphone e altri accessori.

Motore: su la coppia, calano potenza e consumi

La base tecnica della nuova MV Agusta Turismo Veloce 800 è quella già nota che equipaggia i modelli Brutale, F3, Stradale e Rivale. Il propulsore tre cilindri da 798 cm³ è stato oggetto di numerosi interventi tesi a renderlo più trattabile e vigoroso ai medi regimi: sono nuovi i pistoni, gli impianti di aspirazione e scarico e gli alberi a camme, profilati per ottenere una curva di coppia più ampia. Varia anche il rapporto di compressione, sceso a 12,2:1 (rispetto a 13,3:1) degli altri modelli. Attorno a questi elementi, i tecnici MV sono intervenuti ovviamente sull’elettronica, al fine di adattare software e centraline alle nuove caratteristiche tramite una rinnovata strategia nella mappatura. Il risultato è quello di una potenza massima inferiore rispetto, ad esempio, alla più estrema Brutale, con una cavalleria disponibile scesa da 125 a 110 cv a 10.000 giri, ed una coppia massima pari a 83 Nm a 8.500 giri ottenuta ad un regime più basso di circa 2.000 giri. Rispetto alle unità dichiaratamente più sportive (Rivale e Brutale), l’incremento di coppia è circa del 20% ai medi regimi e, stando ai dati dichiarati, propone consumi di carburante ridotti fino al 20%. Da sottolineare anche il differente impegno in termini di manutenzione, con gli interventi ora previsti ogni 15.000 km e la registrazione delle valvole a quota 30.000 km.

Ciclistica: poche ma sostanziali differenze

La ciclistica della Turismo Veloce 800 si affida alla collaudata struttura di tipo “misto” già impiegata sugli altri modelli MV di pari cilindrata, con telaio a traliccio in tubi in acciaio ALS (alta resistenza) collegato a piastre in alluminio che fungono da fulcro del forcellone. Per la nuova crossover i progettisti si sono orientati verso quote meno radicali, con un occhio alla stabilità su veloce e in previsione di un utilizzo meno esasperato. La Turismo Veloce propone, infatti, un interasse pari a 1.460 mm, decisamente superiore ai 1.380 mm assicurati dalla più aggressiva Brutale 800. A parità di struttura, con le sole piastre centrali ridisegnate in favore dell’ancoraggio del cavalletto centrale, questa variazione è determinata dalla maggiore escursione assicurata dalle sospensioni e dall’adozione di una rapportatura finale differente. La forcella è una Marzocchi rovesciata con steli da 43 mm, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore Sachs: entrambi i componenti, neanche a dirlo, sono completamente regolabili in estensione, compressione e precarica. L’impianto frenante vede protagonista un doppio disco da 320 mm accoppiato a pinze Brembo a quattro pistoncini di tipo radiale, mentre al posteriore il disco misura 220 mm e lavora con una pinza a doppio pistoncino. Il sistema ABS è Bosch 9 Plus con RLM (Rear wheel Lift-up Mitigation), Sistema che limita il sollevamento della ruota motrice in frenata.

Elettronica e dotazione da vera supersport

Fedele alla tradizione supersportiva, la MV Agusta Turismo Veloce 800 non si fa mancare nulla in tema di elettronica, mettendo sul piatto un allestimento completo come nessun’altra “media” di pari categoria. Il “cervellone” è costituito dalla piattaforma MVICS 2.0 (Moto&Vehicle Integrated Control System), che propone tre mappe motore prestabilite più una quarta completamente personalizzabile selezionando le varie impostazioni disponibili nei singoli controlli elettronici, e sono decisamente numerosi. La mappa Turismo propone la potenza limitata a 90 cavalli ed una erogazione estremamente sfruttabile, mentre con l’impostazione Rain si ottengono 80 cv e controlli più invadenti nell’azione. Per avere il massimo dalla Turismo Veloce, l’impostazione corretta è la Sport, che sfrutta appieno i 110 cv del tre cilindri limitando gli interventi delle centraline e focalizzando l’attenzione sulle massime performance. Accanto a queste, il pilota può scegliere tra otto livelli di intervento per il controllo di trazione, due impostazioni per la curva di coppia (più o meno “decisa”), due impostazioni per l’intervento del limitatore di giri (anche qui, più o meno netto) e ancora tre livelli di sensibilità per il comando del gas e due differenti impostazioni per il freno motore. Un’altra chicca è rappresentata dal cambio elettronico, che permette di cambiare rapporto (anche in scalata) senza utilizzare la frizione. La gestione delle varie impostazioni avviene tramite il blocchetto di sinistra, con le informazioni riportate nel completo ed elegante cockpit TFT a colori da 5”.

Turismo Veloce 800: due moto in una

Sgomberiamo subito il campo da eventuali dubbi o perplessità: dalla metà degli anni ’90, ovvero dal rilancio del Marchio MV, nessuna moto varesina ci ha convinto in modo così totale e completo come la Turismo Veloce 800. Sportive ed estreme come poche altre le MV si sono sempre distinte anche per una certa spigolosità, frutto della filosofia che impone di stupire nelle performance assolute senza andare troppo per il sottile in altri ambiti. Ora cambia tutto. La nuova nata è una moto completa, sfruttabile e godibile tanto dall’appassionato più pistaiolo quanto dal principiante. Un equilibrio perfetto frutto della esemplare miscelazione di elementi tecnici e stilistici, che non tradisce la filosofia della Casa ma la reinterpreta fino a creare un filone quasi inedito nel segmento crossover.
La nuova Turismo Veloce 800 è comoda nonostante l’ estrema compattezza, offre una posizione di guida azzeccata, un buon riparo aerodinamico e soprattutto un feeling istantaneo, sottolineato dal peso contenuto in soli 191 kg (192 per il modello Lusso). Se si esclude una perfettibile modulabilità del comando del gas nella prima fase di rotazione, la Turismo Veloce appare estremamente facile fin dal primo istante, e la leggerezza con cui si lascia condurre spazza ogni ricordo dell’estrema (per non dire eccessiva) nervosità che contraddistingue altre creazioni recenti dell’atelier varesino.
Per i palati più esigenti, basta poi ruotare la manopola del gas e imboccare una strada tutta curve e tornanti per riscoprire le medesime sensazioni di sempre: agile e pronta ad aggredire ogni tipo di svolta, la Turismo Veloce divora i cambi di traiettoria in un lampo, fiondandosi in traiettoria con precisione millimetrica al pari delle sorelle più corsaiole. L’appoggio a terra e il set-up morbido, mai eccessivamente cedevole, delle sospensioni restituiscono un feeling immediato, che si traduce in un ritmo via via sempre più sostenuto e nella rassicurante sensazione di avere tutto sotto controllo.
È una moto che ama correre veloce, ma non impone sacrifici neppure a chi, invece, preferisce passeggiare con calma ammirando il panorama. Una moto con due anime, fuse assieme senza soluzione di continuità per assicurare ad ogni pilota esattamente quello che cerca nella precisa situazione di guida. Allo stesso modo, l’impianto frenante sa essere potentissimo come su una supersport oppure modulabile e sfruttabile come sulla più tranquilla delle tourer, con in più il supporto di un ABS poco invasivo ma pronto ad entrare in azione alla bisogna. La gestione elettronica è calibrata alla perfezione, tanto che la mappa Turismo a nostro avviso rappresenta già il perfetto bilanciamento tra sicurezza e prestazioni, senza bisogno di modificare alcunché, anche nella guida più aggressiva. L’intervento del controllo di trazione si percepisce solo quando veramente necessario, mentre la personalizzazione di ogni altro parametro risulta così scarsamente necessaria da rappresentare a nostro avviso un elemento di contorno che rischia di inficiare l’equilibrio della moto.

Conclusioni

La Turismo Veloce 800 è una moto davvero esaltante sotto ogni punto di vista, tanto che passano in secondo piano il livello di vibrazioni sopra la media e ancora la difficoltà di consultazione del quadro strumenti, tanto riuscito nel design quanto così ricco di informazioni da risultare tutt’altro che immediato. Tutto questo ha un prezzo, ed è salato davvero: 15.990 euro che diventano 17.990 euro per la versione Lusso, che arriverà entro giugno. Una quotazione elevata rispetto alle concorrenti del segmento (Yamaha Tracer su tutte) che trova giustificazione solo con l’esclusività intrinseca del Marchio. Basterà? Il prodotto c’è, ora la parola passa al mercato.

In questo TEST abbiamo utilizzato:
Casco Shark Race-R Pro Carbon Skin
Giacca Spidi Warrior Pro
Paraschiena Dainese
Guanti Spidi STR 4
Stivali: AXO Sport Q2 WP

Autore: Leslie Scazzola

Tag: Test , test , anticipazioni , turismo


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