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pubblicato il 5 aprile 2015

MotoGP 2015: Gigi dall'Igna, "non abbiamo rubato nulla"

A voi l'intervista di Omnicorse.it al Direttore Ducati Corse, dopo il fantastico podio del Qatar

MotoGP 2015: Gigi dall'Igna, "non abbiamo rubato nulla"

Uno spettacolo come quello del primo GP della stagione mancava da tempo nel Motomondiale: 3 italiani sul podio, 2 di questi su moto italiana, la Ducati, che già dai test invernali ha dimostrato di essere tornata competitiva. Una volta confermata la capacità di tenere i ritmi di un'intera gara altissimi con entrambi i piloti, possiamo finalmente dire che la Ducati è tornata e i tempi duri sembrano ormai un ricordo. Omnicorse.it ha intervistato Gigi Dall'Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, dopo la gara di Losail e anche nelle sue parole possiamo leggere estrema soddisfazione, oltre ad una positività sincera che fa pensare a un vero e proprio obbiettivo raggiunto dopo tanto tribolare. Vi riportiamo alcuni passaggi dell'intervista, le frasi principali e gli spunti interessanti dell'uomo che ha segnato l'inizio della rinascita rossa:

La gara di domenica vi ha portato il miglior risultato dal 2010 ad oggi (era dalla gara di Aragon di quell'anno che non c'erano due Ducati sul podio), ma a caldo hai subito manifestato una sorta di delusione. E' passata o c'è ancora?
"Quando uno può vincere e non vince, non può essere contento evidentemente. E' chiaro che il risultato è stato estremamente positivo, sia per me che per tutta la Ducati. Gli obiettivi però te li devi dare in funzione di quello che succede, quindi è chiaro che se domenica avessimo vinto non avremmo rubato assolutamente nulla. Diciamo che è stata una delusione assolutamente relativa".

Dopo la gara Dovizioso ha detto di aver patito un po' il consumo della gomma posteriore: credi che fosse un qualcosa legato alle caratteristiche di Losail o è un aspetto su cui dovrete lavorare sulla GP15? 
"Chiaramente c'è stato un calo, ma penso per tutti i primi quattro. Probabilmente nel nostro caso è stato leggermente superiore, ma credo che ci stia anche, perché conosciamo ancora poco la moto per trovare la condizione ottimale".

In Qatar avete insistito abbastanza con le alette che sono comparse sulla carena della GP15: sembrano funzionare a dovere...
"Danno evidentemente qualche vantaggio, ma anche qualche svantaggio. E' un qualcosa che dobbiamo ancora analizzare tecnicamente per capire se evolverle, come evolverle e se continuare ad usarle. Sicuramente ad Austin faremo ancora delle prove per capire il da farsi. Stiamo accumulando dati per capire se è vantaggioso o meno usarle. Se decidessimo che ne vale la pena, allora mi aspetto che ci possano essere delle evoluzioni nella forma delle ali, ma non è una cosa che succederà a breve termine".

Intanto, con il doppio podio di Losail, ci sarà sicuramente una novità ad Austin: perderete parte delle concessioni Open e dovrete calare di 2 litri la capacità del serbatoio. E' una cosa che può creare problemi?
"Direi che non sarà un problema in funzione gara e non la sarà a maggior ragione in funzione delle prove. Lo sapevamo già che prima o poi sarebbe successo, quindi è stato un piacere rinunciare a questi due litri dopo un risultato così".

A proposito di rinunce, in Qatar si diceva che avevate chiesto anche alla Grand Prix Commission di rinunciare alla gomma morbida e di mettervi in situazione di parità rispetto alle altre Factory. E' vero?
"No, assolutamente, a fine gare abbiamo sempre valutato come peggiorativo il suo utilizzo rispetto a quella dura. Per contro, ci sono date delle corse come quelle di Indianapolis o dell'Argentina dove tutti i piloti Factory hanno usato la loro gomma dura, che a noi non è permessa, quindi per Ducati è stato uno svantaggio. La gomma morbida quindi va bene per la qualifica, ma per la gara non è mai stata d'aiuto".

La settimana prossima si va ad Austin, che potremmo quasi dire che è casa di Marquez vista la differenza che ha fatto negli ultimi due anni. Pensi che sarete in grado di provare a dargli fastidio? E' una pista adatta alla GP15?
"Penso che sia difficile e prematuro dirlo, perché abbiamo provato la moto nuova solo su due piste, quindi è presto per fare una valutazione complessiva. Sicuramente ha degli indubbi vantaggi rispetto alla GP14, ma anche qualche piccolo problema che va risolto, quindi non so dire cosa dobbiamo aspettarci ad Austin"

 

Autore: Matteo Nugnes - OmniCorse.it

Tag: Sport , motogp , interviste


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