Curiosità

pubblicato il 3 marzo 2015

Scooter sharing: in arrivo la "moto-condivisione"

Ecco come funziona e cosa c'è da sapere, anche tra penali e costi aggiuntivi

Scooter sharing: in arrivo la "moto-condivisione"
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Ci siamo: dopo il car sharing, lo scooter sharing. Ossia lo scooter in condivisione, una specie di noleggio. Tu prendi a nolo lo scooter per qualche minuto, o per qualche ora, o anche per una giornata, lo usi, e paghi in base al tempo di utilizzo. Parliamo della stessa identica iniziativa legata all’auto in condivisione, in Italia nata a Milano e poi esportata in città come Roma, Firenze, Bologna: le smart bianche di Car2go (Daimler), le Fiat 500 rosse di Enjoy (Eni-Fiat-Trenitalia), o le Volkswagen Up di Twist. Più altri car sharing che hanno preso meno piede al cospetto del boom dei primi due. Ma anche la moto in condivisione comporta qualche rischio, e occorre stare attenti al rovescio della medaglia.

Soccorso: occhio alle penalità

Facile.it, comparatore italiano di Rca, ha stilato un vademecum per orientarsi al meglio ed evitare spese aggiuntive. Il riferimento è al car sharing, ma a nostro avviso potrà tranquillamente estendersi allo scooter sharing. Se vi capita di causare un incidente, la prima cosa da fare è quella di mettersi in contatto con il call center della società con cui avete sottoscritto il contratto noleggio e denunciare l’accaduto. Però attenzione: richiedere il soccorso stradale, con o senza controparte, è a pagamento. Se invece, mentre si guida un’auto in car sharing si viene tamponati, bisogna comunque avvertire subito il call center e compilare una constatazione amichevole o sottoscrivere un verbale. La Compagnia di chi ha causato il sinistro si farà carico dei danni e voi, se necessario, verrete risarciti. Ammaccature o altri problemi procurati alla vettura saranno pagati dall’assicurazione di chi era al volante dell’auto responsabile dell’incidente.

Furto, attenzione

Dopo aver lasciato il mezzo in sosta, questo viene rubato. I veicoli sono coperti anche per il furto, ma per non incorrere in alcun problema, oltre ad avvertire tempestivamente il call center, dovrete riconsegnare le chiavi per dimostrare che non avete lasciato il veicolo incustodito e con la chiave inserita nel quadro. In caso contrario, ahi voi, sarete tenuti con molta probabilità a risarcire l’intero valore del veicolo.

Danni, un caos

Dopo aver lasciato in sosta il mezzo, al ritorno ci si accorge che è stato danneggiato. Ci sono polizze kasko e contro gli atti vandalici; pertanto non vi verrà chiesto di ripagare il danno. Avvertite comunque il call center che vi potrà indicare quale è il veicolo sostitutivo più vicino. Però, se proprio siete scrupolosi, controllate, prima di dare l’ok al noleggio, che non ci siano penalità per i danni.

Multe, si paga tutto

In caso di infrazione da Codice della Strada, spetterà a voi pagare la multa, ma con la penale per le spese di notifica che, a seconda della società di cui avete preso il mezzo, variano fra i 20 ed i 50 euro. Ricordate, inoltre, che in caso di effrazioni che lo determinino, perderete anche punti della patente.

Chiavi perse, che dolore

Avete perso le chiavi? Sarete voi a dover risarcire il danno e vi costerà un bel po’. Le tariffe che si applicano come penale per avvenimenti di questo tipo variano da società a società, ma si aggirano tutte attorno ai 250 euro.

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Autore: Redazione

Tag: Curiosità , scooter , codice della strada , incidenti , multe , scooter sharing , scooter 3 ruote


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