Attualità e Mercato

pubblicato il 17 febbraio 2015

Autostrade: concessioni, polemica feroce

Terremoto in Italia sulle concessioni autostradali

Autostrade: concessioni, polemica feroce

Più il business è grosso, più le polemiche sono forti. E se ci sono di mezzo le autostrade italiane (i gestori fanno affari d’oro), di certo tutto è amplificato al massimo. L’attacco deciso e perentorio arriva dal MoVimento 5 Stelle, attivissimo in materia: “Il presidente dell’Anac Raffaele Cantone (anticorruzione) ribadisce quanto da mesi il M5S sta sostenendo: l’articolo 5 dello Sblocca Italia, che ha confermato le concessioni autostradali senza effettuare bandi di gara, comporterà una serie di conseguenze negative per il Paese: un’infrazione europea, l’aumento dei pedaggi autostradali, e anche una maggiore insicurezza stradale”.

Seconda bordata

“Si fanno regali alle lobby autostradali - sparano forte Michele Dell’Orco, capogruppo M5S in commissione Trasporti, e Massimo De Rosa, vicepresidente della commissione Ambiente - senza assicurarsi che partano dei piani di investimento per quanto riguarda il miglioramento del servizio. E a rimetterci sono sempre i cittadini, non solo economicamente, pagando più caro un servizio scadente, ma per la sicurezza stradale”.

E tre

Il presidente Cantone ha anche citato l’incidente stradale dell’Irpinia (40 morti, si indaga sul guardrail di Acqualonga, in un tratto gestito da Autostrade per l’Italia), per cui c’è attualmente un processo in corso e che è stato proprio oggetto di un’interrogazione del MoVimento 5 Stelle nel 2013: “L’attuale sistema non consente di garantire che vengano spesi i soldi per la sicurezza e non sprecati. Lo Stato invece di tutelare i cittadini fa gli interessi dei soliti gruppi privati”. Su tutto questo, sulla strage in Irpinia, sul guardrail, sin da subito (era il luglio 2013), c’è stato l’assordante silenzio del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che mai ha risposto all’interrogazione parlamentare dell’epoca.

Ma cos’è l’Anac?

Il decreto legge 90/2014 convertito in legge 114/2014, trasferendo le competenze in materia di vigilanza dei contratti pubblici all’Autorità nazionale anticorruzione, ha ridisegnato la missione istituzionale dell’Anac. Questa può essere individuata nella prevenzione della corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e controllate anche mediante l’attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione.

 

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , trasporti , grandi opere


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