Attualità e Mercato

pubblicato il 9 febbraio 2015

Maltempo Italia: strade devastate, autostrade bloccate, tutto nella norma?

Da noi, ogni volta si parla di EMERGENZA. La gestione "normale" delle avverse condizioni meteo sembra ancora lontana...

Maltempo Italia: strade devastate, autostrade bloccate, tutto nella norma?

Premessa d’obbligo: qui non c’è nulla di misurabile e quantificabile. Ossia: il maltempo che flagella l'Italia da Nord a Sud è un’iradiddio secondo qualcuno, con effetti devastanti; ed è invece qualcosa di prevedibile inquadrabile controllabile secondo altri. Difficile dire dove stia la verità. Esiste una sola certezza: da noi, è sempre e comunque emergenza piena, specie per le strade. La qual cosa fa sorridere: possibile che la nevicata, annunciata e prevista, in un Paese da sempre esposto al maltempo invernale come l’Italia, costituisca un’emergenza?

Può essere tutto

Lo sapevamo: "perturbazione, proveniente dall'Europa orientale, causa un rinforzo dei venti e un calo delle temperature, con nuove nevicate fino a quote basse sulle regioni adriatiche centrali e sul meridione". Insomma, siamo al centro di una grande nevicata, vittime del maltempo, senza speranza che le strade e le autostrade possano essere efficienti comunque. C’è poi un mistero: ma in altri Paesi, spesso alle prese con nevicate più forti e maltempo più insistente, come fanno? Come sopravvivono?

Polemica feroce

C’è da segnalare, a tale proposito, anche una violenta polemica. Daniele Giovannini, autotrasportatore e presidente della Cna-Fita Emilia-Romagna, interviene dopo il blocco dei Tir sull'Appennino. Per Giovannini i mezzi pesanti sono stati fatti uscire dall'autostrada senza che vi fossero precipitazioni atmosferiche tali da giustificarne la limitazione nella circolazione con il risultato di andare a congestionare la viabilità secondaria. "Sconcertati dal ripetersi ogni anno di situazioni che hanno dell'inverosimile. A fronte di eventi atmosferici ampiamente preannunciati, gli enti gestori di gran parte della rete stradale e autostradale di questa regione si rivelano impreparati a gestire condizioni di traffico che tutto sommato, in un periodo invernale, sono la normalità. Non è stata fatta alcuna distinzione nei confronti dei veicoli equipaggiati con dotazioni invernali. Gran parte del personale delle nostre aziende si trova fermo da ore in condizioni difficili. Questa situazione ha prodotto un danno economico per le imprese e per l'intero sistema produttivo e si sono penalizzati solo i mezzi pesanti". Qui i gestori ritengono che tutti i mezzi siano uguali: quelli dotati di sistemi per viaggiare sicuri con la neve, e quelli no.

Autostrade per l’Italia si difende

“È garantita su tutta la rete di Autostrade per l'Italia la percorribilità per i veicoli leggeri. Da 36 ore (diceva il 6 febbraio) sono in atto intense precipitazioni nevose su vaste aree del centro-nord del Paese, con accumuli al suolo eccezionali fino a quote di pianura. In particolare in Emilia Romagna si sono registrati oltre 40 cm di neve a Bologna, 50 cm a Parma e quasi un metro nel tratto appenninico all'altezza di Pian del Voglio. In accordo con la Polizia Stradale e come previsto dai Protocolli operativi vigenti - la cui attivazione era stata ampiamente preannunciata nei giorni precedenti - lungo i tratti interessati dalle precipitazioni più intense sono stati attivati i provvedimenti di fermo temporaneo dei mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate con indicazione degli itinerari alternativi. Nel corso della notte, durante la fase di picco delle precipitazioni nevose, numerosi mezzi pesanti hanno violato tali provvedimenti e sono entrati in autostrada nonostante il divieto, interrompendo la continuità dei trattamenti di salatura e sgombero neve e determinato temporanei problemi di transitabilità in A4, tra Dalmine e Seriate, in A1 tra l'allacciamento A15 e Parma e in A14, tra Castel S. Pietro e l'allacciamento con la A1. Il modello operativo di Autostrade per l'Italia è stato attivato preventivamente mettendo in campo complessivamente oltre 1.200 mezzi e 2.500 uomini”.

Questione Emilia

Case e strade allagate lungo il litorale romagnolo (In copertina, Cesenatico - FC) a causa delle mareggiate, intere aree rimaste senza corrente elettrica, ospedali compresi, e disagi alla circolazione di auto, treni e aerei: il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, dopo che le nevicate delle ultime ore e il maltempo hanno provocato danni ingenti in tutto il territorio della regione, chiederà il riconoscimento dello stato di emergenza per le calamità naturali allo scopo di ricevere i relativi aiuti dallo Stato. Già: ma le mareggiate hanno distrutto le costruzioni in riva al mare. Chi ha permesso che fossero costruite lì? E soprattutto: è davvero un’emergenza? Tutto questo non era stato ampiamente anticipato dalle previsioni meteo? Un giorno di neve, e la nazione è in emergenza… In questo modo, l’Unione europea (specie la Germania) ha una ragione in più per osservarci con sospetto, coi nostri politici così bravi a parlare. Ci auguriamo però che, in maniera altrettanto scrupolosa, si accorgano anche di piccoli ma encomiabili episodi di buona volontà, come quella dimostrata da alcuni Vigili Urbani di Cesenatico che sono rientrati in servizio da ferie e permessi per supportare le operazioni di soccorso: “Il nostro – ha dichiarato il  Comandante, Alessandro Scarpellini – è un servizio, non un lavoro”.

 

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , meteo


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