Test

pubblicato il 18 marzo 2008

Moto Guzzi Stelvio 2008 - TEST

E' arrivata l'Aquila per tutti i terreni!

Moto Guzzi Stelvio 2008 - TEST
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Siena – Dopo sedic'anni dal lancio dell'ottima ma poco fortunata Moto Guzzi Quota, la casa dell'acquila torna nel segmento delle maxi-enduro. Tanta esperienza in più e quel “pizzico” di spalle coperte che male non fa, sono delle ottime basi per lanciare un nuovo progetto decisamente molto ambizioso. Con Stelvio, Moto Guzzi mira ad entrare in un segmento non particolarmente facile, composto da un target assolutamente eterogeneo in grado di coprire praticamante tutte le fasce d'utenza.Ce la farà? non ce la farà? difficile dirlo a priori senza una lucente palla di cristallo o un'avvenente cartomante, ma a quanto pare dal primo contatto avuto in terra senese, i presupposti sembrano esserci tutti!

Come per una bella donna, la prima cosa su cui cade l'occhio, è senza ombra di dubbio il cu...polino – eh eh eh maliziosi! -. Impossibile infatti non essere catturati dai due grandi occhi a lenti convesse che capeggiano su un frontale massiccio e molto personale. La linea è ovviamente conforme ai canoni stilistici imposti dal segmento, ma Stelvio è un prodotto italiano e come tale offre quella marcia in più in fatto di estro e creatività.

Può chiaramente piacere come non, ma sta di fatto che le soluzioni adottate per il frontale risultano cariche di personalità. Tagli netti e diversi dettagli “chiccosi”, fanno di Moto Guzzi Stelvio una moto sì direttamente ispirata alle maxi-enduro delle famose maratone africane, ma anche un perfetto oggetto da sfoggiare fuori dal locale più “in” della città. Se all'anteriore Moto Guzzi, gioca un po' con la tradizione ed il design, il posteriore segue un concetto un po' più tradizionale, dominato da un garbato telaietto a vista che invita ad un posteriore essenziale ed impreziosito da un gruppo ottico decisamente elaborato a LED.

Estetica a parte – inutile descriverla, basta guardare le foto o andare in concessionaria! -, vediamo un po' cosa sono riusci a fare in quel di Mandello. Partiamo quindi dal centro della moto: il motore.Il protagonista non può che essere il bicilindrico trasversale a V di 90°, ma come è giusto che sia, per l'occasione ha subito delle “piccole” modifiche – 75% di componenti inediti - rispetto al recente “Quattrovalvole”.

Tra le novità più interessanti, emergono il nuovo albero motore alleggerito, i pistoni stampati a tre segmenti oltre che un inedito impianto di scarico.
Lubrificazione e raffreddamento sono assicurati da due pompe montate in tandem, così da ottenere un minor ingombro e sono attivate da una terna d’ingranaggi che mettono in circolo il lubrificante in una canalizzazione, separata della testata, che raggiunge il condotto di scarico, punto dove si sviluppa la temperatura più elevata, ed alimenta i getti di raffreddamento posti sotto il pistone.
I 1.151 cc del bicilindrico di Mandello, sono in grado di sviluppare ben 105 cavalli a 7.500 giri con una coppia massima di 11 kgm a 6.400. Per quanto riguarda la ciclistica, Moto Guzzi Stelvio da ufficialmente il meglio di sé. Soluzioni ottimamente calibrate per la tipologia e l'utilizzo a 360° della moto, passano per un telaio a doppia trave superiore, in acciaio ad alta resistenza, con tubi direzionali dallo spessore di 2,5 mm, dove il motore è ancorato attraverso sei punti di connessione. L’avantreno è dominato da una solida forcella upside down Marzocchi con steli da 50 mm e 170 mm d’escursione, mentre al posteriore i cinematismi della sospensione ad azione progressiva sono mossi da un’unità Boge che lavora su 155 mm di corsa. Il tutto è ottimamente supportato da un impianto frenante all'altezza delle aspettative, forte di una coppia di dischi da 320 mm, stretti da altrettante pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini contrapposti. Al posteriore, l'incarico è demandato ad un disco singolo da 282 mm con pinza flottante a due pistoncini paralleli.

Il pacchetto completo non sembra affatto male, anzi, ma come si comporterà tra le suadenti curve toscane? Presto detto!
Prima nota positiva è senza ombra di dubbio la seduta. Regolabile su due distinte altezze - 820 o 840 mm -, la sella regala il primo grande sorriso al centauro. 251 kg in ordine di marcia, sono pesi che fanno impallidire soprattutto se l'appoggio a terra è demandato al solo alluce all'ungato all'estremo. In questo caso, il piede tocca comodamente a terra garantendo un sicuro e soprattutto rassicurante, contatto col terreno.

Al primo sorriso ne seguono un'infinità – sconsigliamo vivamente l'uso del casco Jet o in alternativa portatevi lo spazzolino…(ndr) -. La frase fatta “dopo solo due curve sembra di essere in sella da una vita” è assolutamente vera. Impossibile, dopo le prime curve, non sfoggiare un sorriso smagliante in favore della forcella. Il “classico” anteriore da endurona, leggero e poco comunicativo, non è nemmeno definibile un ricordo. La forcella lavora in modo eccelso, comunicando alla perfezione tutto ciò che succede garantendo un ottimo feeling. Al posteriore lavora poi un generoso Pirelli Scorpion da 180/55 R17” che consente di scaricare a terra tutti, o quasi, i 105 cavalli senza grossi patemi oltre che regalare angoli di piega da vera superspotiva.

Ottimamente calibrato si presenta anche l'impianto frenante che non fa minimamente rimpiangere la momentanea assenza dell'ABS – arriverà comunque verso l'ultimo quadrimestre del 2008 -. A dar manforte concorre poi il cambio a sei marce molto morbido e preciso negli innesti, governato da una frizione dura al punto giusto. Personale e variegata si presenta poi l'erogazione: tanto soave e sorniona ai bassi – fino a 4.000 giri – quanto cattiva e dirompente agli alti – dai 5.000 fino al limitatore posto a 8.500 – dove Moto Guzzi Stelvio sembra proprio trasformarsi in una vera superbike e non solo nel sound!

Il terreno è difficile, ma Moto Guzzi Stelvio sembra proprio aver imboccato la via giusta. Capace di soddisfare le esigenze di praticamente ogni tipologia di centauro, l'aquila di Mandello regala anche un prezzo assolutamente concorrenziale per la categoria. Moto Guzzi Stelvio è infatti già disponibile in concessionaria ad un prezzo lancio di 12.990 euro, solo per le prime settimane , mentre il prezzo successivo sarà di 13.450.

Moto Guzzi Stelvio

Dopo Moto Guzzi Quota, la casa di Mandello del Lario torna a solcare tutti i terreni

Autore: Matteo Sanavio

Tag: Test , bicilindriche , enduro


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