Attualità e Mercato

pubblicato il 2 febbraio 2015

Guard rail: con i nuovi standard europei saranno meno sicuri?

Si discute sull'abbassamento degli standard voluto dall'UE, ma per i motociclisti saranno meglio o peggio?

Guard rail: con i nuovi standard europei saranno meno sicuri?

Sapevate che il 6 ottobre scorso il Ministero per le Infrastrutture ha stabilito delle modifiche ai guard rail autostradali? Secondo le nuove regole ci sarà un adeguamento di tutti i paesi europei ai nuovi standard, che prevedono un abbassamento di circa 20 cm e un alleggerimento. In molti si lamentano che guard rail del genere sono meno resistenti per gli impatti di auto e camion, ma per i motociclisti saranno più sicuri?

Nuovi standard più o meno sicuri?

In teoria, un abbassamento della parte protettiva, dovrebbe in parte nascondere i pilastri di sostegno che sono quelli che realmente causano danni ai motociclisti e che sono valsi il nome di "guard rail assassini", ma mantenendo comunque una certa distanza da terra potrebbero anche incastrare il corpo del motociclista che scivolando va a impattare sulle barriere. Anche i sostegni diminuiscono di numero e aumentano la distanza, ora si trovano ogni 225 cm, contro i 150 cm di quelli attuali. Anche qui ci viene da pensare... meno paletti, meno rischio di sbatterci sopra, ma rischio di andare dritti nel fossato. Difficile dire se saranno più o meno letali per chi usa le due ruote.

Parla l'esperto

Per il momento la questione dei motociclisti sembra essere stata messa (ancora una volta) in secondo piano e molti esperti del settore lamentano l'evidente abbassamento degli standard di sicurezza in nome del risparmio, come Mario Pernetti, docente all’Università di Napoli della cattedra di Costruzioni di Strade, Ferrovie e Aeroporti, intervistato dal Fatto Quotidiano e riportato dal Coordinamento Italiano Motociclisti nel suo ultimo articolo a riguardo:

“Questa metamorfosi non si limita a un semplice aspetto formale, che porta a ridefinire al ribasso le responsabilità degli operatori del settore, ma introduce un effettivo abbassamento degli standard di sicurezza. Se l’urto, a parità di energia trasversale, avviene in condizioni diverse da quelle contemplate non si è tenuti ad assicurare il contenimento. Vengono così ridotti i livelli minimi di contenimento delle barriere"

Continua: "Non viene imposta la necessità di adoperare barriere più robuste (classe L) sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. Questo tipo di barriere sono le uniche che danno certezza del corretto contenimento delle autovetture tipo Audi, Bmw etc. Quelle attualmente previste danno ‘certezza’ alle sole autovetture tipo Fiat Punto, Opel Corsa etc. Sulle strade locali extraurbane si adopera un livello di contenimento che non è assolutamente adatto per contenere i piccoli autocarri e i furgoni a pieno carico”. Come andrà avanti questa questione, lo scopriremo soltanto se i nuovi standard porteranno un peggioramento delle condizioni di sicurezza, per quanto riguarda i motociclisti, ci sembra sfumata un'altra possibilità di essere considerati al pari degli altri utenti della strada.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , sicurezza


Top