Attualità e Mercato

pubblicato il 21 gennaio 2015

Bollo auto storiche: l'ACI prende esempio dalle moto

La proposta del presidente dell'ACI è di usare una lista come fa la FMI per salvare le auto ultraventennali

Bollo auto storiche: l'ACI prende esempio dalle moto

Per una volta il mondo dell'auto vuole prendere spunto da quello delle due ruote, un esempio più unico che raro in un panorama come quello dell'automotive, dove le quattro ruote fanno da padrone su tutti i fronti e le moto sono sempre considerate in modo marginale. La nuova Legge di Stabilità che sposterebbe l'inizio della valenza storica dei mezzi dai 20 ai 30 anni, però, sta rimescolando le carte.

L'esempio migliore sono le moto

Parla l'ACI, che tramite il presidente Angelo Sticchi Damiani cerca di salvare tanti mezzi di valenza storica che è giusto distinguere dai ferri vecchi con oltre 20 anni d'età. L'esempio che prende in considerazione è quello della Federazione Motociclistica Italiana, che ogni anno pubblica una lista di quelle che sono le moto con due decenni che meritano una valutazione storica, un passaggio che nel mondo dell'auto non esiste e che sarebbe molto utile.

“Bisogna fare una netta distinzione tra le auto storiche e quelle vecchie. L’esempio virtuoso lo abbiamo già in casa ed è quello dell'FMI che dal 2000 pubblica tutti gli anni la lista che esenta le ventennali, dato che le over-30 sono già esentate". Una proposta è stata avanzata già a novembre, con un elenco di 340 auto dall'indiscutibile valore storico che hanno oltre 20 anni.

Basta avere più controllo ed evitare l'abuso

Damiani pretende efficienza burocratica: “Trattandosi di un diritto non c’è bisogno di altro, né di un pagamento né di un’iscrizione ad un Club. Noi in base alla documentazione che possediamo da parte del PRA possiamo fare tutta una serie di verifiche. Stiamo parlando di qualche migliaia di auto all’anno, senza spendere alcun euro e senza alcun tipo di iscrizione. Si tratta semplicemente di vedersi riconosciuto automaticamente un diritto, salvando le auto che vanno salvate e rottamando quelle che non c’è motivo di conservare”.

Su OmniAuto.it si fa anche una piccola analisi di quelli che sono i maggiori motivi che hanno portato a questa decisione del governo, ovviamente senza prima creare un tavolo di discussione con gli organi preposti a questo tipo di attività. L'appassionato non si arrende e non vuole che gioielli come Ducati 916 e Lancia Delta Integrale vengano considerati alla stregua dei ferri vecchi da rottamare. Le regioni si stanno attivano già, ora arrivano gli enti preposti e speriamo che presto il governo torni sui suoi passi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , anticipazioni , epoca


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