Sport

pubblicato il 19 gennaio 2015

Dakar 2015: l'intervista ai protagonisti

Sul podio Marc Coma, Paulo Goncalves e Toby Price, ma anche gli italiani hanno stupito

Dakar 2015: l'intervista ai protagonisti
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Marc Coma ha vinto la sua quinta Dakar, con un arrivo in grande stile a Buenos Aires dopo 13 tappe davvero toste, forse fra le più difficili da quando la competizione si è spostata in Sud America. Marc ha condotto egregiamente la sua KTM, che continua ad essere la moto imbattuta dal 2001. Il podio, oltre alla vittoria di Marc, ha premiato un concretissimo Paulo Goncalves con la Honda e al terzo posto la rivelazione australiana Toby Price, alla sua prima partecipazione alla Dakar.

Marc al settimo cielo

La gioia nelle parole di Coma è grande, in una edizione che non pensava minimamente di vincere: "Sono sopravvissuto alle epoche – dice ancora – e sono contento di aver eguagliato il record di cinque vittorie. In realtà non me ne rendo ancora ben conto e oggi voglio solo pensare a festeggiare, con il mio team. Ho veramente pensato che avrei chiuso questo rally il secondo giorno, e quando sono riuscito ad arrivare al traguardo con un ritardo notevole in fatto di minuti ho pensato che avessimo perso la Dakar"

Goncalves per la prima volta sul podio

Non si lascia andare troppo e ringrazia tutti per questo bellissimo risultato, il suo migliore nella Dakar: "Ho lavorato duro per arrivare sul podio e sono contento di esserci riuscito. Da tanti anni sto provando ad agguantare un podio e quest'anno, malgrado alcune difficoltà durante la gara, ci siamo riusciti. Sono contento, e sono contento per tutta la squadra, per gli altri piloti, per la Honda HRC. Siamo stati un bel team e insieme abbiamo lavorato bene, se non ci fosse stata questa collaborazione fra noi oggi non saremo qui e di certo non staremmo festeggiando questo secondo posto"

Toby Price: la rivelazione

Informale come si addice a uno che ha compiuto un'impresa: "È stata la gara più difficile e dura che abbia mai fatto. Solo arrivare alla fine è una vittoria per tutti, ma in qualche modo sono riuscito ad arrivare terzo e ho un posto sul podio accanto a due leggende. Sono senza parole ma voglio ringraziare per l'ennesima volta tutte le persone che mi hanno dato supporto, da tutto il mondo, ma soprattutto dall'Australia. Sono onorato di aver fatto questo anhe per la nazione. Mi congratulo con Coma, sei una leggenda e davvero un tipo tosto, amico mio!"

Paolo Ceci, migliore degli italiani

Una prestazione che lui stesso non si aspettava, a ridosso della Top 10: "Sono davvero contento, devo tenere conto del ruolo un po' particolare seguendo Salvatierra, e mi sarebbe piaciuto che finisse, ma alla fine sono comunque riuscito a fare la mia gara e ho pensato a non fare errori e andare tranquillo. La regolarità mi ha premiato, ma ancora penso di non poter aspirare ad entrare nei primi 10, anche allenandomi al meglio. Quest'anno entrare nei 20 era difficile, ma sono riuscito ad arrivare 14°"

Delusione per Botturi

Abbandonato dalla sua moto nella tappa 8 mentre puntava alla Top 10: “Davvero dura fare un bilancio così a caldo. Non so ancora dire cosa possa essere successo, la moto si è semplicemente spenta senza più ripartire. Le ho provate tutte, smontando e rimontando tutte le parti accessibili, ma non c’è stato verso. È davvero dura mandare giù un altro boccone così anche quest’anno: con Yamaha sapevamo che il progetto era a lungo termine, la moto migliorava, e onestamente speravamo davvero di fare un bel risultato. Ora lavoreremo per affrontare al meglio una stagione che deve portarci a una Dakar 2016 totalmente diversa.”

Autore: Redazione

Tag: Sport , interviste , fuoristrada , piloti , dakar 2015


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