Attualità e Mercato

pubblicato il 18 gennaio 2015

Vigili Urbani: sciopero nazionale il 12 febbraio

La Polizia Municipale si conferma ai ferri corti col Governo Renzi: attesi 35.000 Vigili a Roma

Vigili Urbani: sciopero nazionale il 12 febbraio

I guai sono iniziati già in passato e, con il Governo Monti e Letta, non sono state rose e fiori, ma adesso la Polizia Municipale parte al contrattacco. La mobilitazione è stata indetta da Lulli di Ospol-Csa. Lo sciopero della Csa-Ospol sarebbe legato alla riforma dei vigili. “Il governo deve decidere se siamo forza di polizia o amministrativi” ha dichiarato Lulli che per il 12 febbraio si aspetta la partecipazione di 35.000 vigili da tutta Italia.

Sentiamo poliziamunicipale.it

“Finalmente uno sciopero nazionale della Polizia Municipale irrompe sulla scena mediatica. E solo un sindacato autonomo poteva organizzarlo senza indugi”: parole di Stefano Manzelli e Martina Bandini, di poliziamunicipale.it. “I tempi sono maturi e gli organizzatori hanno centrato nel segno. Non è più il momento di tirare la coperta da una parte all'altra a seconda delle diverse esigenze delle singole amministrazioni”.

Dov’è il guaio

La legge 65/1986 è superata dalle mutate esigenze sociali, ci spiegano. Poi con l'abolizione dell'equo indennizzo operata dal governo Monti si è superato ogni limite: l'operatore di vigilanza non ha più una configurazione giuridica comprensibile. Infatti, in definitiva, il vigile che fa? Manzelli: “Il suo luogo di lavoro è l'ufficio, porta un'arma per finalità poco chiare (se lo ha deciso il consiglio comunale), lavora anche la notte e i giorni festivi, si occupa di strade, ambiente, droga, cimiteri, scuolabus. Si chiama Polizia ma non è un poliziotto.

Lavori sporchi

Ci sono due correnti di pensiero su quali siano i compiti della polizia locale? “Secondo molti - dicono Manzelli e Bandini -, servono solo a fare multe per foraggiare le casse dei comuni”. E invece? Secondo i vigili, serviamo a fare tutti i lavori ‘sporchi’ che gli altri non vogliono fare. Come per esempio regolare il traffico, rilevare gli incidenti, fare i trattamenti sanitari obbligatori. Ma anche disciplinare i mercati, controllare i pubblici esercizi, fare le pattuglie stradali, dipanare le vertenze tra privati, scovare gli evasori fiscali, occuparsi di falsi, stranieri, commercio e ambiente; fare indagini delegate dalla procura, ricevere denunce e querele. Non è tutto: intervenire in flagranza di reato, arrestare soggetti ed eseguire intercettazioni telefoniche o complessi controlli edilizi. E controllare criminali senza avere accesso alle informazioni di ‘polizia’. Soprattutto: ritrovarsi nei guai al primo intervento, movimentato, fuori orario, territorio o semplicemente ‘inopportuno’”. Domanda lecita al Governo: i vigili per la precisione che devono fare?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sciopero , lavoro , trasporti


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