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pubblicato il 17 gennaio 2015

Dakar 2015: Coma al comando, a una tappa dalla fine

Una Dakar ricca di colpi di scena: ecco le immagini più belle della seconda settimana di raid!

Dakar 2015: Coma al comando, a una tappa dalla fine

La Dakar sta volgendo al termine, mancano pochi chilometri alla fine di questa edizione che verrà ricordata sicuramente per la lotta fra la Honda e la KTM, prima con la sfida Barreda/Coma e poi con lo spagnolo in fuga in testa alla classifica inseguito dal portoghese Paulo Goncalves. È anche l'edizione delle sorprese nella classifica, con nomi nuovi che hanno affrontato una gara davvero ottima. In 4 punti possiamo riassumere cosa è successo nell'ultima settimana di gara, che potete approfondire nello speciale su OmniCorse.it

1. Barreda si arrende

Joan Barreda ha vanificato i sogni di vittoria verso metà competizione, quando per una serie di errori e per una buona dose di sfortuna ha dovuto mollare la sua ottima scalata verso la prima vittoria finale. Nella tappa 8, dopo una tappa 7 già sfortunata, ha accumulato un'ora e mezzo di ritardo per un problema tecnico che li ha costretto a usufruire del traino del compagno Jeremias Israel Esquerre. Nonostante i piazzamenti sempre buoni, il gap è incolmabile.

2. Coma "martella"

Marc Coma si conferma come il pilota più completo della Dakar. Con una moto perfettamente equilibrata e una capacità di mantenere una costanza di prestazione inarrivabile da parte degli avversari, si merita di certo la prima posizione in questa edizione. Coma è un martello e la vittoria è già nelle sue mani, questa edizione può solo perderla.

3. Barreda guida con una sola mano

L'evento più straordinario dell'intera edizione 2014 è senza dubbio la piccola impresa di Joan Barreda Bort alla Tappa 7, quando in una caduta ha spezzato, letteralmente, il suo manubrio. I cavi e i comandi sono rimasti attivi e il comando del gas è rimasto ben ancorato alla piastra di sterzo. Joan ha corso 120 km di tappa guidando con una mano sola, perdendo solo 6 minuti da Coma... quasi incredibile.

4. KTM verso la riconferma

Quest'anno poteva essere l'anno della Honda, dopo i tanti anni di dominio KTM, invece grazie a un concretissimo coma e a uno sfortunato Barreda, potrebbe essere l'ennesimo titolo per la casa austriaca. Alle spalle di Coma c'è Paulo Goncalves con la CRF, che potrebbe vincere solo per una defaillance dello spagnolo. Al terzo posto c'è il rookie Price, che ha addirittura vinto una tappa. Sarà il futuro della Dakar?

Gli Italiani

La grande delusione italiana è arrivata alla tappa 8, quando Alessandro Botturi ha dovuto mollare per noie tecniche, ritirandosi. La sua situazione andava migliorando e con costanza (sfruttando anche qualche problema e penalizzazione dei piloti che lo precedevano) recuperava posizioni insidiando la Top10. Con la Yamaha quest'anno non è andata, ma per fortuna a difendere il tricolore ci pensa Paolo Ceci, autore di una gara magnifica e ora in 14a posizione generale, davanti a molti grandi nomi tra cui Barreda. Anche Marco Brioschi ha recuperato posizioni e a una tappa dal termine è 44°.

La classifica generale dopo 12 tappe.

1. Marc Coma - KTM - 45.08'32"
2. Paulo Goncalves - Honda - +17'49"
3. Toby Price - KTM - +25'18"
4. Pablo Quintanilla - KTM - +36'57"
5. Stefan Svitko - KTM - +46'43"
6. Ruben Faria - KTM - +1.50'39"
7. David Casteu - KTM - +1.55'09"
8. Laia Sanz - Honda - +2.19'37"
9. Ivan Jakes - KTM - +2.21'29"
10. Olivier Pain - Yamaha - +3.04'21"

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Autore: Redazione

Tag: Sport , gare , fuoristrada , piloti , personaggi famosi , dakar 2015


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