Attualità e Mercato

pubblicato il 12 gennaio 2015

Guardrail: il Governo farà un regalo ai gestori autostradali?

Interrogazione parlamentare scottante

Guardrail: il Governo farà un regalo ai gestori autostradali?

Se si parla di guardrail, i motociclisti drizzano le antenne. Ecco perché è scottante l’interrogazione parlamentare di due deputati grillini, cui seguirà una risposta scritta del ministro dei Trasporti Lupi. Presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti è in corso di emanazione un decreto dirigenziale al fine di adottare le nuove istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza. Ecco l’affondo: “Non garantisce gli standard di sicurezza previsti invece dalle istruzioni tecniche attualmente in vigore e, considerando che la fuoriuscita di strada è la seconda causa di morte sulle strade extraurbane, ciò risulta in contrasto con l'impegno preso dal nostro Paese in sede europea di ridurre del 50 per cento entro il 2020 il numero delle vittime stradali”.

Così le concessionarie possono investire meno

Se questa norma diverrà realtà, i gestori autostradali potranno investire meno soldi in sicurezza: le barriere saranno più economiche, più basse, difenderanno meno in caso di uscita di strada. Sempre secondo quanto segnalato ai deputati interroganti, l'abbassamento della soglia di attenzione verso la sicurezza stradale è evidente già nelle finalità a cui devono essere preposte le barriere di ritenuta stradale.

Riduzione livelli minimi

È stata segnalata una generale riduzione dei livelli minimi di contenimento delle barriere prescritte in tutti i casi e in tutte le condizioni, non considerando la sicurezza dei conducenti dei veicoli pesanti né l'intrinseca pericolosità di alcuni siti. Tale riduzione dei livelli minimi di contenimento sembra, tra l'altro, in contrasto con studi che dimostrano al contrario la necessità di aumentare i livelli di contenimento come quello commissionato da Autostrade per l'Italia. Sempre secondo quanto segnalato ai deputati interroganti, sul bordo ponte delle autostrade la prossima norma prevede una capacità di contenimento pari ad H2 su più di 2.000 chilometri di autostrada. Su questi stessi tratti l'attuale norma prevede, di contro, una capacità di contenimento pari ad H3.

A svantaggio dei cittadini

Sul bordo laterale delle autostrade e delle strade extraurbane principali si prevede sempre e comunque il livello di contenimento H2, anche sui rilevati molto alti e sui muri di sostegno. Tale scelta, anche in questo caso secondo quanto segnalato ai deputati interroganti, si porrebbe fortemente a svantaggio della sicurezza in tutti quei casi in cui la maggior parte dei veicoli pesanti circolanti sono del tipo autocarro pesante, autotreno o autoarticolato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , incidenti


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