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pubblicato il 10 gennaio 2015

Dakar 2015: il meglio delle prime 6 tappe

Il rally raid più duro del mondo ha chiuso la prima settimana di gara, seguita LIVE da OmniCorse.it!

Dakar 2015: il meglio delle prime 6 tappe
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La Dakar 2015 è finalmente entrata nel vivo, partendo da Buenos Aires il 4 gennaio e completando la prima settimana di gara con diverse sorprese e qualche conferma rispetto alla passata edizione. Come accade tutti gli anni, i piloti utilizzano le prime tappe per fare importanti piazzamenti e senza esagerare, per poi dare i meglio di se nella seconda parte di gara dove ci sarà anche l'incognita motori (ogni sostituzione prevede una penalità) e la stanchezza che comincia a farsi sentire. Purtroppo quest'anno manca la "classica" lotta fra Despres e Coma, il primo è passato alle auto, ma il secondo è sempre fra i protagonisti anche se per ora il dominio è di Joan Barreda Bort, con la Honda ufficiale e due vittorie di tappa. OmniCorse.it sta seguendo live tutta la gara e ci regala diversi punti di riflessione dopo 6 tappe. Questi sono i 5 punti che hanno segnato queste prime fasi di gara.

1. È una sfida Honda-KTM

Negli scorsi anni siamo stati abituati a un monopolio assoluto di KTM dal 2001, quindi le ultime 14 edizioni, mentre quest'anno c'è una enorme possibilità che Honda torni alla ribalta dopo i gloriosi anni della Africa Twin. Joan Barreda Bort ha maturato una enorme esperienza e la Honda, dopo due anni di sviluppo, è finalmente competitiva. 

2. Barreda è determinato

Costante, intelligente e resistente. Joan segue il sogno di vincere la sua prima Dakar e finora è riuscito a non sbagliare nulla. Nella classifica generale macina chilometri e piazzamenti, è l'unico ad aver conquistato due tappe finora e impone il suo dominio staccando gli avversari ad ogni tappa, inchinandosi solo nella quinta a Marc Coma che gli è arrivato davanti. Sarà fra loro la sfida finale?

3. La morte di Michal Hernik

Purtroppo, come ogni anno, la Dakar si prende qualche vita. In questa edizione ha rubato quella di Michal Hernik, pilota polacco che ha realizzato il sogno di correre nel Rally più duro del mondo. Michal è stato recuperato dopo che è partito il segnale di soccorso, senza vita, sdraiato accanto alla sua moto. Non c'è stato un incidente, ma Michal è morto per disidratazione ad appena 14 chilometri dal traguardo.

4. I vincitori di tappa che non ti aspetti

La prima tappa è senza dubbio quella che ha lasciato tutti sbigottiti e ha fatto capire che sarebbe stata una edizione imprevedibile della Dakar. Sam Sunderland ha vinto guidando magistralmente, ma è un outsider e nessuno si aspettava questo exploit. Il giorno dopo ha vanificato tutto con due ore di ritardo per un errore di navigazione, poi è arrivato il ritiro alla quinta tappa per caduta e infortunio alla spalla. La terza tappa, invece, è stata vinta a sorpresa da Matthias Walkner, rookie KTM da tenere d'occhio in futuro.

5. Yamaha flop?

L'anno scorso Yamaha puntò tutto su Cyril Despres, che ha corso una edizione con qualche difficoltà e non è riuscito a lottare per la vittoria fino alla fine, decidendo di correre in auto nel 2015. La moto era comunque promettente e i risultati dei privati (anche negli anni precedenti) facevano ben sperare. Quest'anno però sembra che alla nuova moto manchi qualcosa. Il migliore in gara è al momento Alessandro Botturi, con oltre un'ora di ritardo. Anche i veterani dei tre diapason come Metge e Pain sono in ritardissimo.

I vincitori di tappa

Tappa 1: Sam Sunderland
Tappa 2: Joan Barreda
Tappa 3: Matthias Walkner
Tappa 4: Joan Barreda
Tappa 5: Marc Coma
Tappa 6: Helder Rodrigues

Gli Italiani

Come sottolineato sopra, è Alessandro Botturi il migliore degli italiani in gara, che si sarebbe aspettato qualcosa di più sia dalla moto che da se stesso in questo inizio di gara. Per il momento è 13° a 1h e 19 minuti, mentre Paolo Ceci, anche lui grande esperto, è 27° con 3h e 8 minuti. Marco Brioschi è 72° con oltre 9 ore di ritardo. Ritiro amaro per Francesco Catanese, caduto e infortunato ad un polso

La classifica generale dopo 6 tappe.

1. Joan Barreda Bort - Honda - 21.38'35"
2. Marc Coma - KTM - +12'27"
3. Paulo Goncalves - Honda - +17'12"
4. Pablo Quintanilla - KTM - +29'57"
5. Toby Price - KTM - +33'44"
6. Helder Rodrigues - Honda - +36'04"
7. Ruben Faria - KTM - +40'27"
8. Stefan Svitko - KTM - +41'27"
9. Alain Duclos - Sherco - +52'56"
10. Jeremias Israel Esquerre - Honda - +1.00'48"
13. Alessandro Botturi - Yamaha - +1.19'18"

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Autore: Redazione

Tag: Sport , gare , dakar 2015


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