Attualità e Mercato

pubblicato il 9 gennaio 2015

Zona a traffico limitato: attenzione all’orario

Non basta entrare in orario in una zona a traffico limitato per evitare la multa

Zona a traffico limitato: attenzione all’orario

Occhi puntati sull’orologio: per evitare la multa, non è sufficiente entrare in orario in una zona a traffico limitato. Occorre proprio non circolare quando i varchi sono attivi perché il vigile elettronico può sanzionare anche l'uscita dall'area in un momento non consentito. Lo ha chiarito il ministero dei Trasporti con il parere 5533/2014, così come spiega poliziamunicipale.it

Verifica puntuale

La circolazione dei veicoli nelle zone a traffico limitato è oggetto di attenta verifica da parte dei controllori elettronici del traffico che però possono essere ingannati da comportamenti elusivi come per esempio quando un utente entra in orario regolare e poi circola all'interno della ZTL in fascia di divieto. Tutto è nato da una domanda del Comune di Milano: ha richiesto chiarimenti al ministero dei Trasporti che ha ammesso la possibilità di immortalare i trasgressori "di schiena". Ovvero al momento dell'uscita irregolare dalla zona a traffico limitato. Nelle Zone a traffico limitato però non è possibile istituire un tempo massimo di permanenza dei veicoli, prosegue la nota centrale, perché le regole sono fisse e valide per tutti.

Solo nelle aree aeroportuali

Al momento una regolamentazione delle circolazione con multa automatica al superamento del tempo massimo di permanenza è ammesso solo nelle aree aeroportuali, specifica il ministero. Una regolamentazione a tempo dell'accesso alle zone a traffico limitato di fatto è insostenibile, conclude il parere della direzione generale per la sicurezza stradale. In questo caso, infatti, nulla impedirebbe a un veicolo di uscire dalla ZTL a tempo scaduto e rientrarvi immediatamente per un ulteriore lasso di tempo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , trasporti , multe


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