Attualità e Mercato

pubblicato il 5 gennaio 2015

Bollo veicoli storici ultraventennali: una proposta di legge che merita attenzione

50 euro per le auto e 30 euro per le moto, la proposta di Marco Melgrati e Angelo Barbero

Bollo veicoli storici ultraventennali: una proposta di legge che merita attenzione

Come già sapete, la Regione Lombardia (al pari della Toscana) sta al momento cercando di evitare ai possessori di veicoli storici il pagamento del bollo per moto e auto d’epoca, grazie ad un accordo raggiunto tra gli esperti del settore e la Regione stessa finalizzato a trovare “una soluzione condivisibile che tuteli da un lato gli appassionati di auto e moto storiche e che dall’altro ottemperi al criterio di sostenibilità economica senza nulla togliere alle casse pubbliche”. La legge di stabilità 2015 prevede la reintroduzione del pagamento del bollo anche per i veicoli la cui anzianità è compresa tra 20 e 30 anni al pari di un veicolo di nuova immatricolazione, ma, secondo quanto previsto dalla legge nazionale, sta alle Regioni la possibilità di distaccarsi da quanto dettato dalla legge stessa.

Lombardia e Toscana: un modello da seguire

Pertanto sulla scia di quanto già fatto dalla Lombardia, molte altre Regioni italiane potrebbero decidere di seguire questo illustre esempio, in quanto Marco Melgrati, Capogruppo di Forza Italia e Angelo Barbero, Consigliere del Gruppo Misto eletto con il PDL, hanno provveduto a presentare una proposta di Legge Regionale atta a sorridere a coloro i quali sono in possesso di veicoli d’epoca la cui anzianità è compresa tra i 20 e i 30 anni.

La proposta di legge

I due esponenti politici Marco Melgrati (Forza Italia) e Angelo Barbero (PDL) si però quindi l’obiettivo di estendere sul territorio nazionale una soluzione simile a quella già adottata dalle Regioni Toscana e Lombardia, ove i veicoli la cui anzianità è compresa tra 20 e 30 anni pagano rispettivamente un bollo di 60 euro nel caso delle auto e di 30 euro in quello delle moto (Toscana) o di 30 euro per le auto e di 20 per le moto (Lombardia), con il target di ridurre il pagamento del bollo per suddetta categoria di veicoli ad una cifra pari a 50 euro per le auto e 30 euro per le moto sull’intero territorio nazionale. "Crediamo che questa sia una proposta di buon senso - dichiarano Melgrati e Barbero - necessaria per venire incontro ai tanti appassionati che mantengono vetture che per L'A.S.I., Automotoclub Storico Italiano (che conta al momento su circa 202.000 possessori di veicoli storici), costituito nel 1966 e riconosciuto Ente morale di diritto privato per decreto del Presidente della Repubblica n.977 del 24 ottobre 1980, sono già auto d’epoca. Riteniamo che questa iniziativa dovrà avere priorità assoluta, in quanto il bollo deve essere pagato nel primi giorni dell’anno, per non incorrere in more e sanzioni. Chiederemo l’iscrizione d’urgenza ai lavori di Commissione e di Consiglio Regionale".

I numeri messi in campo dall’A.S.I. – che conta 263 club federati e 38 club aderenti – permettono quindi di comprendere appieno quante automobili o motociclette sarebbero interessate dal pagamento di tale imposta che si proporrebbe quindi di rimpinguare le casse dello Stato, ma che potrebbe in realtà riflettersi contro di questo (sulla scia di quanto già fatto con il superbollo) con la decisione, da parte dei possessori di suddetti veicoli, di vendere gli stessi per non incorrere in un nuovo imprevisto onere, con la conseguenza di veder disperdere in giro per il mondo un patrimonio storico nazionale di inestimabile valore.

La legge di stabilità 2015: cosa dice in merito ai veicoli storici

Ricordiamo infatti che a partire dal 1° gennaio 2015, secondo quanto disposto dal Governo Renzi, quelle auto e moto storiche che prima erano esentate dal pagamento del bollo (ovvero quelle che avevano oltrepassato i 20 anni, con certificazione ASI ed FMI) sono tornate a pagare la suddetta tassa al pari di qualsiasi altro veicolo circolante più nuovo, con l'aggiunta inoltre di una sopratassa ecologica riservata ai veicoli che rientrano nelle categorie Euro 0 ed Euro 1.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , epoca


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