Attualità e Mercato

pubblicato il 4 gennaio 2015

Bollo veicoli storici: la Lombardia (per ora) non lo fa pagare

La tassa di proprietà continuerà a non essere versata nella Regione Lombardia, anche per i veicoli con meno di 30 anni

Bollo veicoli storici: la Lombardia (per ora) non lo fa pagare
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Due premesse. Uno: il bollo dei veicoli è una tassa di proprietà che va alle Regioni. C’è una legge nazionale che dispone, ma sono le Regioni ad essere libere di distaccarsi dal dettato di legge. Secondo: con la legge stabilità 2015, è passato il provvedimento che toglie l’esenzione dal bollo per le moto e le auto ventenni. Più precisamente, per quelle over 20 e under 30. Rimangono invece esentati dal pagamento del bollo o obbligati a versare una cifra forfettaria in caso di mezzo circolante solo i proprietari di veicoli con almeno 30 anni di vita, in possesso di certificato di interesse storico.

In generale

In linea di massima, la regola è questa: per essere esentato dal bollo, un veicolo deve aver compiuto il trentesimo anno di età, altrimenti è considerata dal punto di vista fiscale esattamente come un mezzo appena immatricolato. Dal 1° gennaio 2015, tutte le moto e le vetture di età compresa tra i 20 e i 29 anni torneranno dunque a pagare il bollo regolarmente, come già accadeva anni fa, anche se iscritte FMI o ASI; alla stessa maniera, anche il passaggio di proprietà sarà privo di facilitazioni. Un allucinante ritorno al passato, un tuffo nel Medioevo, da parte di un Governo che evidentemente vuole far incassare quattrini sulla pelle degli appassionati di mezzi storici e di tutti coloro che lavorano anche grazie a questi mezzi. Anziché andare ad acciuffare chi davvero va in giro con una carretta pericolosa solo per non pagare il bollo, il Governo spara nel mucchio, creando più danni che benefici (fil già visto col Superbollo). Una regola pensata da politicanti che probabilmente la locuzione “veicolo storico” la vivono come un qualcosa di lontano, misterioso: uno strumento per incassare denari. Alla fine, i veicoli over 20 e under 30 finiranno nelle mani di compratori stranieri: bel modo, da parte del Governo Renzi, di devastare un patrimonio nostrano. 

Ma ci possono essere le eccezioni

Tuttavia, in virtù della premessa iniziale, ogni Regione è libera di attuare la sciagurata legge stabilità 2015. Esperti, riuniti in comitato, si sono confrontati con la Regione Lombardia: “Ci siamo sentiti per trovare una soluzione condivisibile, ossia che tutelasse da un lato gli appassionati di auto e moto storiche; e dall’altro ottemperasse al criterio di sostenibilità economica, senza nulla togliere alle casse pubbliche”. Parole (intelligenti) di Roberto Gaburri (presidente di Mille Miglia), Mauro Pasotti (Presidente MWVCC), Claudio Tonini (Hrc - Fascia d’Oro) ed esponenti del Motoclub di Flero. Quello stesso comitato che, tramite emendamento alla legge stabilità, aveva tentato di convincere i politici a lasciare l’esenzione per le ventenni. Così, ecco il secondo tentativo: puntare al Documento di programmazione economica e finanziaria della Regione Lombardia. Missione riuscita: a raccogliere l’appello diversi consiglieri regionali, tra i quali capofila è stato Fabio Rolfi: “La giunta ha recepito di non eliminare le detrazioni”. Ma ci saranno “paletti per rendere sostenibile un’esenzione legata a caratteristiche di importanza storica di un veicolo”.

 

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , epoca , codice della strada , bollo


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