Attualità e Mercato

pubblicato il 30 dicembre 2014

Guardarail ghigliottina: le non risposte di Nencini

L’Asaps (Amici Polstrada) ha intervistato il Viceministro ai Trasporti

Guardarail ghigliottina: le non risposte di Nencini

La prendiamo alla larga. L’Asaps (Amici Polstrada) ha intervistato il Viceministro ai Trasporti, favorevole all'introduzione del reato di omicidio stradale. E fin qui, tutto bene.

Domanda Asaps: “Può dirci in che modo un reato di questo tipo può cambiare il modo di guidare in Italia e quali risposte in termini di giustizia crede possano essere date dallo Stato alle vittime della strada e ai loro parenti?”
Risposta di Nencini: “Il reato di omicidio stradale è stato inserito per la prima volta nella legge delega sul Codice della Strada. Io mi aspetto che il Senato la riconfermi, in questa fattispecie, in modo tale che nell’arco di un anno, e questa è una strada, il reato possa entrare in vigore. C’è anche un’altra strada, che potrebbe essere più breve, che è quella del decreto legge del governo. Per il momento teniamo aperte entrambe le possibilità”.

Barriere assassine

Ma veniamo al dunque. Nencini fa un accenno, in una risposta successiva, agli utenti deboli protetti dal nuovo futuro Codice della Strada. Poi, altra domanda Asaps: “Nell'ambito dei progetti, anche ambiziosi, relativi alle grandi opere, quale posto occupa la progettazione in chiave di sicurezza, come l'impiego di barriere che non decapitino i motociclisti o che permettano a un bus di precipitare nel vuoto?”. Sentiamo la risposta di Nencini: “Intanto non c’è nessuna previsione di aumento della velocità. Come sapete esiste la possibilità di estendere i limiti a 150 all’ora: noi abbiamo lasciato assolutamente fermo a 130 il limite massimo. Verranno potenziati i sistemi di rilevamento della velocità di ultima generazione, come i Tutor. Tutti questi sistemi saranno e estesi alle altre tratte oggi scoperte e rinnovate”.

Misteri politici

Dunque, cerchiamo di capire con pacatezza cosa c’entra il Tutor coi guardrail pericolosi per i motociclisti o che cosa sono serviti i Tutor col bus precipitato ad Acqualonga dopo che il guidatore aveva cercato aiuto nel guardrail? Zero. Non c’entra nulla. Nencini poteva parlare di guardrail nuovi moderni efficienti per moto e bus. Poteva parlare di controlli ai gestori di strade e autostrade. Poteva dire che sono in corso indagini a livello nazionale per capire se e come vengano investiti i proventi autovelox e delle multe, e i pedaggi autostradali. Invece, ha parlato di Tutor. Un po’ come fanno tutti i politici, che quando si tratta di sicurezza stradale tirano fuori il Tutor e la velocità. Il quale Tutor, è bene ricordarlo numeri alla mano, i miracoli ha smesso di farli già da un pezzo...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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