Attualità e Mercato

pubblicato il 3 gennaio 2015

Approvata la mail certificata per i ricorsi al Prefetto

Lo stabilisce una circolare appena resa nota: ora basta aggiornare i siti delle Prefetture

Approvata la mail certificata per i ricorsi al Prefetto

Il ministero dell’Interno suona la sveglia. Con circolare 17166 dell’11 novembre 2014 (appena resa nota), il ministero ha invitato le prefetture ad aggiornare le indicazioni fornite sui siti istituzionali circa la possibilità di fare ricorso via posta elettronica certificata.

A una condizione

Quella procedura è ok purché i ricorsi siano sottoscritti con firma digitale autenticata della persona legittimata o, in alternativa, rechino in allegato, il ricorso firmato in formato “.pdf”. Così, sono stati spazzati via i dubbi. Quella possibilità non è esplicitamente contemplata su vari siti istituzionali delle Prefetture: adesso, è tutto chiaro. Risultato? Devono scomparire dai siti delle Prefetture scritte del tipo: "Non si può proporre un ricorso mediante un’e-mail: le norme vigenti non consentono di presentare tramite posta elettronica i ricorsi avverso i verbali di contestazione redatti per violazioni del Codice della Strada"

Su quali basi

Ma perché il ministero ha deciso in questo senso? Semplice. L’articolo 48 del decreto legislativo 82/2005, al comma l, è perentorio: “La trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante la posta elettronica certificata". E poi ecco il comma 2: “La trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata ai sensi del comma l, equivale, salvo che la legge disponga diversamente, alla notificazione per mezzo della posta". Non soo. C’è ’articolo 203 del Codice della strada, comma l-bis: il ricorso avverso verbali di accertamento di infrazioni può essere presentato direttamente al prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , multe


Top