Attualità e Mercato

pubblicato il 2 gennaio 2015

T-Red e semaforo arancione: ecco quando la multa è valida

Se la luce gialla dura almeno 3 secondi, bisogna pagare...

T-Red e semaforo arancione: ecco quando la multa è valida
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Ancora una sentenza della Cassazione sfavorevole a chi guida: se il giallo del semaforo dure almeno 3 secondi, la multa data col T-Red (o con un’altra macchinetta che rileva chi passa col rosso) è valida. È la decisione numero 27348/2014 resa nota il 23 dicembre 2014.

C’è uno studio

La Cassazione si rifà a una circolare del ministero dei Trasporti: la numero 67.906 del 16 luglio 2007. L'articolo 41, comma 10 del Codice della Strada non indica una durata minima del periodo d'accensione della luce gialla veicolare, ma si limita ad affermare un principio di portata generale. Durante tale periodo, i veicoli non devono oltrepassare la linea d'arresto, salvo che vi si trovino così vicino da non potersi arrestare con sufficiente sicurezza. Le norme tecniche al riguardo vengono invece dettate da organismi di unificazione o da enti di ricerca. In particolare lo studio del Cnr (Consiglio nazionale ricerche) il 10 settembre 2001 ha scritto le "Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali": al paragrafo 6.7.4, c’è la "Determinazione dei tempi di giallo”. E indica durate di 3, 4 e 5 secondi per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60 e 70 km/h. In presenza di traffico pesante con veicoli di lunghezza massima pari a 18,75 metri, compresi autocarri, autobus, fìlobus, autotreni, autoarticolati, autosnodati, filosnodati e vetture tramviarie, è indicata una durata di 4 secondi anche per velocità di 50 km/h.

Di solito...

Nella pratica, ai fini della massima uniformità applicativa, si adottano generalmente tempi fissi di 4 e 5 secondi, rispettivamente su strade urbane ed extraurbane. Ciò non esclude che in fase di progettazione dell'impianto semaforico, in dipendenza delle dimensioni dell'intersezione, della velocità dei veicoli in arrivo e della loro lunghezza, ferma restando la durata minima di 3 secondi, possano essere adottate durate diverse. 
La fasatura dell’impianto semaforico, effettuata a cura dell’ente proprietario della strada sulla scorta della geometria dell'intersezione e delle caratteristiche di traffico, è del tutto indipendente da quella dei dispositivi di rilevamento delle connesse infrazioni; tali apparecchiature, infatti, sono attivate dallo scatto del rosso, non sono condizionate dalla durata del giallo e non possono in alcun modo influire sul funzionamento dell’impianto semaforico.

Un assist ai Comuni

Sia questa circolare, sia le sentenze della Cassazione sono assist ai Comuni, che con gli apparecchi sparamulte fanno il bello e cattivo tempo: basta un semaforo con 3 secondi di giallo, e il gioco è fatto. In realtà, la “regola” dei 3 secondi è molto discutibile. Si doverbbero calcolare un’infinità di fattori, che variano in base all’incrocio. Non esiste solo il tempo necessario a fermare il veicolo. Ci sono pure il tempo di percezione del cambio del semaforo; il tempo di reazione, il tempo di frenata che può variare in base alle condizioni atmosferiche e allo stato dell'asfalto. Se ho 20 anni e faccio le gare a Laguna Seca, mi bastano anche meno di 3 secondi; in altri casi, i tempi di reazione cambiano. E su tutte le multe ci sarebbe molto da ridire.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , multe


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