Attualità e Mercato

pubblicato il 16 dicembre 2014

Veicoli storici e legge di stabilità: terremoto di emendamenti

Ci sono 36 richieste di modifica, ma ancora il futuro dei veicoli storici rimane burrascoso

Veicoli storici e legge di stabilità: terremoto di emendamenti

Il Governo Renzi è ancora protagonista in materia di veicoli storici. Altro che omicidio stradale, rimodulazione del bollo, eliminazione delle tasse con la morte delle Province, abbattimento del Pra (Aci): tutte promesse non mantenute. Qui le cose peggiorano addirittura. Con il disegno legge stabilità, si vuole eliminare le agevolazioni per i veicoli storici, ossia quelli con più di 20 e meno di 30 anni: dovranno pagare il bollo e passaggi di proprietà pieni. E così, proprio nelle scorse ore, è arrivato un terremoto: 36 emendamenti bipartisan. Un po’ da tutti gli schieramenti c’è stata una levata di scudi.

La parola alle associazioni

Sono scesi in campo la FMI (Federazione motociclistica Italiana) e l’ASI (Automotoclub storico italiano): obiettivo, contrastare la proposta governativa che puntava a far pagare interamente il bollo ai veicoli a due e quattro ruote over 20 e under 30 anni. Si chiede al Governo di rivedere l'articolo 3, comma 33 della legge di stabilità. La Fmi sta facendo un'opera di sensibilizzazione nei confronti dei senatori, affinché cancellino questo articolo. Il motivo? Se fosse approvato, porterebbe alla demolizione tanti veicoli di interesse storico e collezionistico conservati con amore dai proprietari.

La palla alla commissione

Adesso, la commissione Bilancio sta esaminando i 36 emendamenti presentati da forze trasversali. In aggiunta è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a rivedere la proposta, in modo da prevedere la tassazione agevolata e, al tempo stesso, di premiare i veicoli che sono conservati in maniera adeguata. In quanto alla previsione del Governo (incassare 78 milioni di bolli con i veicoli over 20 e under 30), secondo la FMI non corrisponde del tutto al vero, in quanto se venisse tolta l'agevolazione attuale, molti mezzi storici sarebbero demoliti o venduti all'estero. Ci sarebbe un esodo di massa verso l’estero, proprio come accaduto per il disgraziatissimo supebolli di Mario Monti: i cosiddetti tecnici sono riusciti a devastare un mercato importante. Con conseguenze negative per i proprietari, per gli appassionati, per l’indotto (meccanici, carrozzieri). Un’esperienza che evidentemente ora Renzi vuol ripetere con il bollo per le moto e auto storiche: una follia.

Autore: Redazione

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