Attualità e Mercato

pubblicato il 12 novembre 2014

Ania (Assicurazioni) sotto attacco

Le Compagnie premono per fare leggi su misura per loro. Ma intanto c’è chi protesta

Ania (Assicurazioni) sotto attacco

Arriva un disegno legge concorrenza su misura per le Assicurazioni: all’interno, c’è il risarcimento in forma specifica, ossia il danneggiato indirizzato (spinto, anche con una certa “energia”) verso il carrozziere convenzionato con la Compagnia. La stessa identica e sciocca norma contenuta nell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, poi “distrutto” dalla commissione Giustizia e quindi stralciato, ossia non approvato. Una regola, giova ricordarlo, voluta fortemente dall’Ania, l’Associazione delle Assicurazioni. Cui da qualche tempo si oppone Federcarrozzieri di Davide Galli, assieme alle sigle della Carte di Bologna, fra cui il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio. Che per ben due volte hanno fatto una civilissima e seguitissima campagna a favore della libertà di scelta, della libera concorrenza, del mercato libero. Toccherà anche a loro, per la terza volta, opporsi all’ondata normativa di un certo gruppo politico, evidentemente molto sensibile alle istanze dell’Ania. Che fa la sua legittima e pressante opera di lobbying.

La senatrice spinge…

“In questo momento stiamo lavorando per inserire una serie di interventi all’interno della legge sulla Concorrenza sul tema del RC Auto, come primo fondamentale passo di riforma del settore, da troppo tempo attesa. Però vista la grande rilevanza sociale del tema e l’impatto anti-crisi che potrebbero avere queste misure, auspicherei, qualora vi fossero tutte le condizioni, che fosse predisposto un decreto legge ad hoc. Si tratterebbe di un importante segnale lanciato alle famiglie, considerando quanto pesano oggi le tariffe sui bilanci familiari”. È la proposta del sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatrice Simona Vicari, avanzata nel corso di un collegamento con Isoradio. Sarà. Ma sono le stesse idee già bocciate due volte. E allora, perché tanta insistenza, senatrice?

Ma quale conciliazione!

Arriva poi la stoccata dell’Aneis (esperti infortunistica stradale) contro l’Ania: la conciliazione paritetica per i sinistri RC Auto non decolla, gli assicurati potrebbero far ricorso a questo istituto per risolvere le proprie controversie con le Assicurazioni, ma solo quelle fino a 15.000 euro, non superiori. Trattasi di un accordo stipulato tra ANIA e alcune associazioni di consumatori per una rapida soluzione delle controversie relative ai sinistri stradali senza necessariamente ricorrere all'autorità giudiziaria. Nei primi otto mesi del 2014 è stata attivata solo in 180 casi, su meno di 200.000 sinistri, il 25% circa dei quali si trasforma in contenzioso: "Si dà troppa importanza agli accordi che fa l'Ania, che rappresenta sempre e solo le imprese di assicurazione e pertanto fa solo ed esclusivamente gli interessi delle Imprese di assicurazione, non certo l'interesse dei danneggiati. Il danneggiato ha finalmente capito che solo un serio patrocinatore stragiudiziale o un patrocinatore legale lo può validamente assistere e consigliare ed è a questi che si affida in caso di bisogno. Dunque la conciliazione paritetica è un vero bluff dell'Ania predisposto solo per gettare fumo negli occhi, per poter dire ai nostri politici che sta facendo di tutto per scongiurare un contenzioso giudiziario ed inutili spese di patrocinio, per evitare che avvocati e patrocinatori facciano indebitamente ed artatamente lievitare i danni e quindi i risarcimenti ed è per questi motivi che non è possibile abbassare i premi assicurativi. Insomma l'Ania vorrebbe avere a che fare direttamente con il danneggiato, in modo da poterlo intortare e risarcirlo con pochi euro, senza doversi confrontare con un patrocinatore esperto e preparato e davvero interessato a tutelare la parte rappresentata".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , assicurazione


Top