Attualità e Mercato

pubblicato il 10 novembre 2014

Multe al sindaco Marino: caos pazzesco, tra multe e ricorsi

Il primo cittadino della Città Eterna nella bufera… per una banale ZTL!

Multe al sindaco Marino: caos pazzesco, tra multe e ricorsi

Proprio il sindaco contro le auto e le moto, proprio il sindaco che multa con autovelox e telecamere delle ZTL, proprio il sindaco che chiude tutte le strade ai veicoli a motore e vuole la ultra-pedonalizzazione della capitale, proprio lui, Marino, il primo cittadino della Città Eterna, è nella bufera per una questione di multe. Che è successo? Secondo l'atto di sindacato ispettivo presentato al Viminale dal senatore Andrea Augello (e segnalato su Twitter da Giuseppe Cruciani), Marino "ha omesso di rinnovare per tempo il permesso per accedere nella ZTL del centro storico di Roma, circolando dal 24 giugno al 20 agosto 2014 senza un contrassegno valido nei vari settori a traffico limitato". Così, "al sindaco sarebbero state elevate diverse contravvenzioni tra giugno e luglio 2014" e Marino "si sarebbe ben guardato dal pagare il dovuto, visto che allo stato risultano almeno 8 contravvenzioni, tra il 26 giugno e il 25 luglio, sospese con un codice di solito utilizzato in caso di ricorso al prefetto o al giudice di pace". Per un totale di 640 euro. Più spese di notifica schizziamo a 700 euro

L’affondo tremendo

Dice Augello: “Sembra tuttavia improbabile che il sindaco di Roma possa aver presentato un ricorso, ponendosi così in una posizione di incompatibilità con il suo mandato, secondo quanto previsto dall'art. 63, comma 1, punto 4, del decreto legislativo n. 267 del 2000". Ma cosa prevede questo articolo citato dal senatore? "Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia Non rimane quindi che l'ipotesi che le contravvenzioni siano state bloccate "d'ufficio" direttamente dall'amministrazione comunale, sanando i 2 mesi di mancato rinnovo del permesso come se si trattasse di un errore del Comune di Roma e non di una ritardata richiesta del titolo da parte del beneficiario".

Una difesa che fa acqua da tutte le parti

il portavoce del sindaco di Roma, Guido Schwarz, ha detto: "L'Agenzia della Mobilità ha rilasciato al sindaco un permesso temporaneo che è registrato in una white list. Lista bianca che però non viene rilevata dalle telecamere a presidio dei varchi. Dunque non c'è stata nessuna violazione e nessun ricorso". E infatti il sindacato vigili Ospol ci va giù pesante: “Mentre i romani dall'inizio dell'anno sono stati sanzionati, per violazione al codice della strada, con 1.800.640 verbali e da buoni cittadini si sono recati agli uffici postali ed hanno pagata la sanzione nei 5 giorni stabiliti dalla legge per usufrire dello sconto del 30%, per il Sindaco Marino, invece, le 8 MULTE elevate dalle telecamere della ZTL alla Sua Panda rossa che transitava in divieto senza la prevista autorizzazione , sono diventate dei fantasmi malgrado sussistesse, alla pari di ogni cittadino comune, l'obbligo di pagarle. Non ci sono scusanti: Marino deve pagare le multe senza mobilitare uffici del Comune ed Avvocatura per trovare alibi e scusanti. Egli deve chiedere scusa ai cittadini ed ai 6.200 uomini e donne in divisa della Polizia Locale di Roma Capitale che sono in sofferenza proprio perché i proventi contravvenzionali vengono salassati dal continuo impiego per sanare debiti di Aziende comunali e decurtati da introiti mancati dalle multe non pagate”

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , personaggi famosi , multe


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