Curiosità

pubblicato il 7 novembre 2014

Multa nulla se l'orario del verbale non coincide col telelaser

La Cassazione interviene su una questione importante: grazie a un motociclista

Multa nulla se l'orario del verbale non coincide col telelaser

Interessante sentenza della Cassazione, sezione sesta civile, datata 29 ottobre 2014: è la numero 22.883. In una multa per eccesso di velocità, rilevato con pistola telelaser, l'orario riportato sulla scontrino dello strumento deve corrispondere a quello scritto nero su bianco sul verbale notificato al guidatore. Se così non è, si versa in una situazione di incertezza tale per cui la contravvenzione va annullata. Gli ermellini hanno clamorosamente bocciando il ricorso del Comune veneto di Sernaglia della Battaglia contro la sentenza del tribunale di Treviso che aveva riconosciuto le ragioni del motociclista.

Centauro protagonista

Il ricorrente aveva contestato che fosse stata raggiunta la prova del superamento dei limiti di velocità, letteralmente per una discrepanza tra l'orario della riscontrata infrazione (ore 9.02) riportato nel verbale notificatogli e quello emergente dallo scontrino emesso dalla stampante del rilevatore di velocità telelaser (ore 18.52). Per cui, secondo il centauro, una tale differenza, unita alla constatazione che vedeva coinvolto un altro motociclista per la medesima infrazione, avrebbe reso del tutto incerta la ricostruzione del fatto posto a base della contestazione. Addirittura due centauri protagonisti della vicenda, e un plauso va al multato che non s’è perso d’animo andando a vincere addirittura in Cassazione: contro i Comuni, che hanno ben altre risorse di denaro (e di tempo), è un’impresa.

Davanti al giudice

Instauratosi il contraddittorio innanzi al Giudice di Pace di Conegliano, il Comune aveva sostenuto che l'erronea indicazione dell'orario nello scontrino non avrebbe inficiato la descrizione dell'infrazione, non potendosi confondere le due moto e soprattutto essendo indicativo che esse provenivano da due direzioni opposte. Il Comune ricorre e la multa è poi confermata dal tribunale. Il municipio è allora ricorso per Cassazione sostenendo che nessun rilievo doveva essere accordato alla scontrino del telelaser, in quanto riportava l'orario dell'orologio interno della stampante ad esso collegata e quindi sarebbe stato privo di qualunque attendibilità per un raffronto. Inoltre, l'indicazione della moto era univoca e "priva di dubbi in quanto determinata attraverso la targa". Morale: il motociclista ha perfettamente ragione, secondo i giudici di Piazza Cavour che hanno bocciato il ricorso del Comune.

Autore: Redazione

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