Attualità e Mercato

pubblicato il 8 novembre 2014

Moto in prestito: via gli ultimi dubbi

La norma dell’aggiornamento della carta di circolazione è partita il 3 novembre

Moto in prestito: via gli ultimi dubbi

Alla fine, ci mancava pure una circolare del ministero dell’Interno: è pazzesco il caos sollevato dalla norma sull’aggiornamento del libretto per chi presta una moto (o un auto). Il 3 novembre sono entrate in vigore le disposizioni dell’articolo 94 comma 4-bis del Codice della Strada, e dell’articolo 247-bis del Regolamento di esecuzione: obiettivo, consentire l'identificazione certa del soggetto effettivamente responsabile della circolazione del veicolo e di eventuali violazioni al Codice della strada.

Questione di giorni

La nuova norma prevede l’obbligo per chi ha la disponibilità di un veicolo - intestato a una persona diversa - per più di 30 giorni consecutivi, di comunicare agli Uffici della Motorizzazione Civile i suoi dati perché vengano annotati nella carta di circolazione e nell’Archivio nazionale dei veicoli. La previsione normativa riguarda il comodato in generale, il comodato di veicoli aziendali, i veicoli in custodia giudiziale con facoltà d’uso, la locazione senza conducente, l’intestazione di veicoli a soggetti incapaci di agire o a persone decedute, così come i veicoli con contratto “Rent to buy” e facenti parte di un “trust”.

Comodato: cosa sapere

Nel caso di comodato, che rappresenta l’ipotesi più ricorrente, l’obbligo scatta se l’utilizzo del veicolo da parte del comodatario sia effettuato in modo esclusivo, personale e continuativo per un periodo superiore a 30 giorni. Per quanto riguarda il comodato in ambito familiare, non c’è nessun obbligo nell’ipotesi di concessione ad un familiare convivente. E in ogni altro caso è comunque subordinato ai predetti presupposti, ossia al fatto che il veicolo sia in uso personale e non promiscuo per un periodo continuativo superiore a 30 giorni. Nessuna norma impedisce l’utilizzo di un veicolo a titolo di cortesia o di favore da parte di un soggetto diverso dall’intestatario della carta di circolazione. E comunque, per le forze dell’ordine, è assolutamente impossibile beccare chi fa il furbo aggirando le norme; o meglio, c’è una sola possibilità: qualcuno, fermato deve confessare che la moto è data in comodato d’uso per via d’un contratto, e che è in uso da più di 30 giorni: multa di 705 euro. Mah...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , multe


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