Curiosità

pubblicato il 2 novembre 2014

Ducati: moto rubate e mandate a gareggiare!

Scoperta banda specializzata in furti di "rosse" emiliane: trovate 55 moto, molte delle quali gareggiavano!

Ducati: moto rubate e mandate a gareggiare!

Il trucco, finché è durato, è stato questo: prima hanno rubato delle Ducati, poi le hanno smontate con tutta calma, quindi le hanno riassemblate, e infine le hanno mandate a gareggiare nel Ducati Desmo Challenge. Però la banda è appena stata scoperta: professionisti del crimine, sotto ogni profilo. Per cominciare, rubare quelle moto di lusso non è semplice, visto che spesso sono dotate di antifurto sofisticati, e magari vengono tenute in box “sigillati”. Anche lo smontaggio e il riassemblaggio richiedono una certa perizia. Tanto che la documentazione per poter gareggiare, “costruita” con cura certosina, era perfetta.

Da Ostia in tutta Italia

Il cervello delle operazioni era, probabilmente, una concessioanaria di Ostia, peraltro ex rivenditore ufficiale: è lì che è stato definitivamente stroncato il giro di furti e ricettazione scoperto da alcuni agenti di polizia con l’hobby delle due ruote: individuate, solo per ora, 55 moto, molte delle quali gareggiavano. Nella complessa attività di indagine la polizia ha chiesto la collaborazione della nota compagnia assicuratrice Lloyds di Londra, con la quale era stata assicurata una moto Ducati Desmosedici del valore di oltre 65.000 euro. Al centro dell’inchiesta c’era la concessionaria passata al setaccio attraverso accertamenti e banche dati: gli agenti hanno così scoperto che la scuderia corse 99DIECI stava partecipando al Campionato Italiano di corse motociclistiche denominato Ducati Desmo Challenge con alcune moto, tra cui appunto una Desmosedici.

Obiettivo, vincere

Le moto rubate servivano a un unico scopo: per vincere il campionato. Il giro era grosso: per la concessionaria sotto sequestro, un giro di affari per oltre due milioni di euro. C’è voluta tutta l’abilità della polizia di Ostia, con due anni di indagini, per sgominare la banda. Gli investigatori del commissariato diretto da Antonio Franco sono partiti da una serie di furti di moto di grande valore avvenuti nella zona di Ostia: hanno scoperto un’associazione a delinquere che gestiva il traffico di veicoli rubati, attraverso un giro di ricettazione e riciclaggio tra il Lido e Tivoli. Gli investigatori avevano subito notato che le moto rubate, specie quelli del marchio Ducati, risultavano essere stati venduti da un unico punto, un rivenditore ufficiale fino agli anni 2009/2010 del noto marchio, nonché titolare di un’omonima scuderia di corse denominata 99DIECI, con sede in località Fonte Nuova a Tivoli.

Su Interne, attività intensissima

Alcuni poliziotti, con l’hobby del motociclismo, si sono così iscritti ai forum dedicati al mondo delle corse dove, proprio attraverso i commenti dei piloti delle moto in gara, gli investigatori si sono convinti che le moto rubate o parti di esse potevano essere utilizzate nei circuiti sportivi. Ecco il frutto delle perquisizioni congiunte sia nei locali della concessionaria in Fonte Nuova che nel box corsa della scuderia della 99dieci, posizionati all’epoca in occasione della gara presso il circuito di Franciacorta a Brescia: sono stati sequestrate 55 moto, di cui svariati cloni, 18 motori, 17 telai spogli, vari canotti di sterzo, numerosi libretti di garanzia appartenenti a moto rubate, documenti di circolazione di motoveicoli, documentazione fiscale e svariati componenti di motocicli e pezzi di ricambio. Gli accertamenti di natura tecnica sui mezzi, motori e telai in sequestro, sono stati effettuati in costante concerto con ingegneri e consulenti della casa costruttrice Ducati di Borgo Panigale, particolarmente attenta all’indagine, poiché interessata in prima persona affinché il marchio Ducati non fosse coinvolto in attività illecite

Autore: Redazione

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