Attualità e Mercato

pubblicato il 21 ottobre 2014

TFR: mi faccio la moto nel 2015!

La misura per rendere disponibile in busta paga il TRF è nella legge di stabilità

TFR: mi faccio la moto nel 2015!

Trattamento di fine rapporto: averlo anticipato nella busta paga può servire a rianimare il settore moto? Con i soldi in busta paga, è possibile che gli italiani indecisi comprino una moto, così da sottrarsi alla schiavitù di mezzi pubblici inefficienti? La prospettiva è interessante: il TFR anticipato è nel disegno Legge Stabilità, fortemente voluto da Renzi, e ora si attende l’ok del Parlamento. L’operazione sarà sostenuta con un fondo di garanzia da 100 milioni.

A chi sarà destinato?

Interesserà solo i lavoratori del settore privato, con l’esclusione dei lavoratori domestici e di quelli del settore agricolo che abbiano un rapporto di lavoro in essere da almeno 6 mesi. Lo smobilizzo, facoltativo, che una volta richiesto sarà irrevocabile sino a tutto giugno 2018, riguarderà sia la quota destinata al TFR sia quella eventualmente destinata alla previdenza integrativa. Dal piano vengono ovviamente escluse le aziende in crisi (o sottoposte a concordato).

Tris di possibilità

La scelta è triplice: uno, avere maggiore liquidità nell’immediato (e quindi consumare di più ora) pur con un aggravio fiscale; due, continuare ad accantonare la liquidazione in azienda per avere un tesoretto a fine carriera o in caso di licenziamento; tre, versare ai fondi pensione con l’obiettivo di avere una pensione integrativa a fronte di una pensione pubblica che forse sarà “ridicola”.

Autore: Redazione

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