Curiosità

pubblicato il 1 ottobre 2014

Mobilità a pedali: cosa offrono Germania e Italia

Parte il Salone di Colonia… e ci sono anche le bici. Sapete perché in Germania si pedala meglio?

Mobilità a pedali: cosa offrono Germania e Italia

Ci siamo, Intermot 2014 (1-5 ottobre - Colonia) ha aperto oggi i suoi battenti al pubblico e, perchè no, un parallelo fra la mobilità a pedali della Germania e quella dell’Italia è a nostro avviso interessante. Già, perché il Belpaese si vanta del bel clima, così tanto apprezzato dagli antichi Romani, mentre in terra tedesca il freddo la fa spesso da padrone; pur tuttavia, in fatto di piste ciclabili, forse il nostro “vantaggio” non si evidenzia... Loro hanno 200 piste dedicate alle bici, con 70.000 chilometri di rete ciclabile. Come riporta biciviaggi.it, una rete per le bici la si può desumere dalla mappa "Radfernwege in Deutschland" predisposta dall'ADFC (Allgemeiner Deuscher Fahrrad-Club): vengono indicati 148 itinerari principali per complessivi 40.000 km. Svetta la Romantische Strasse, ma poi esistono itinerari celebri come quelli lungo i fiumi quali il Danubio, il Reno, il Weser. In quanto alla cartografia per bici, c’è quella generale (carte 1:150.000 pubblicate da ADFC) e quella dedicata agli itinerari. Disponibili informazioni su tour cicloturistici sul sito dell'ADFC. Non male il sito fahrrad-tour (in tedesco), con le descrizioni di alcuni percorsi come quello del Neckar, del Danubio e del Lago di Costanza. Non basta? L'Ente turistico tedesco (in inglese) descrive alcuni itinerari nelle pagine dedicate alla bicicletta. Sul sito delle ferrovie tedesche c'è una pagina dedicata al treno+bici. Prezioso inoltre il servizio Bett & Bike (circuito di hotel e pensioni amici dei cicloturisti).

Tutti in vacanza

Ogni anno, scrive bikeitalia.it, circa 5 milioni di tedeschi va una vacanza di almeno due giorni in bici. Giacendo nel cuore dell’Europa, il Paese tedesco è raggiunto da diversi percorsi che originano in altri stati europei, e può a sua volta essere una base di lancio per esplorare le zone confinanti. L’esempio migliore sono i percorsi Eurovelo, fra i quali sono numerosi quelli che attraversano la Germania. Ben conosciuto è anche il tragitto che collega Berlino a Copenhagen. Molti itinerari poi seguono le acque dei fiumi: il più famoso di tutti è quello lungo il Reno, con scenari da favola fatti di castelli e vigneti; il più frequentato (più di 150.000 persone all’anno) è tuttavia un altro, la pista ciclabile dell’Elba, che in più di 1000 chilometri porta dai dintorni di Amburgo fino alla Repubblica Ceca. Le infrastrutture urbane tedesche non sono forse al livello di quelle olandesi e danesi; tuttavia, la situazione sta migliorando, e ci si troverà di frequente, anche in città, a pedalare lungo piste ciclabili sicure. Inoltre, la Germania è all’avanguardia nella realizzazione delle Zone 30, in cui la velocità delle automobili è limitata a 30 km/h, permettendo una migliore convivenza di mezzi a 2 e 4 ruote.

E ora, l’Italia

Difficile una mappatura precisa e dettagliata. Comunque, quasi 20.000 chilometri di strade ciclabili, 18 itinerari e 50 ciclovie di qualità: sono questi i numeri di Bicitalia, la rete ciclabile nazionale voluta dalla Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, e disponibile sul sito bicitalia.org, nuovo punto di riferimento per il cicloturismo in Italia. Un’iniziativa, riporta il Sole 24 Ore, che nasce da una collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e propone un'accurata mappatura di 10.000 chilometri di strade ciclabili (sui 18 totali). I 18 itinerari di Bicitalia fanno sicuramente la parte del leone, offrendo collegamenti suggestivi e richiami turistici di grande interesse: dalla Ciclovia Francigena, che attraverso vari percorsi conduce fino a Roma, alla Ciclovia dei Borboni, che collega Bari a Napoli. E ancora: la Ciclovia degli Appennini, che dalla Liguria porta fino alla Calabria, con un sviluppo complessivo di quasi 2.000 chilometri. Magari non proprio piste ciclabili (e qui sta il problema), ma grandi direttrici che alternano percorsi protetti a passaggi sulla rete stradale ordinaria e che, anche grazie a futuri interventi e migliorie, rappresentano l'ossatura dell'offerta cicloturistica in Italia. Le 50 ciclovie di qualità, invece, sono itinerari che si sviluppano prevalentemente su pista ciclabile e che, per caratteristiche del paesaggio, sicurezza e servizi offerti, sono stati valutati al di sopra della media nazionale.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , turismo , codice della strada , emissioni zero , trasporti , citta , bici elettriche , bicicliette


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