Attualità e Mercato

pubblicato il 12 settembre 2014

Controsenso ciclabile: attenzione, c'è chi esagera

Si moltiplicano i casi e le segnalazioni di ciclisti pericolosamente e irregolarmente contromano

Controsenso ciclabile: attenzione, c'è chi esagera

Recentementeun emendamento ha eliminato dal disegno legge di riforma del Codice della Strada la proposta di introduzione del "senso unico eccetto bici", ovvero la possibilità per i ciclisti di procedere nel senso inverso a quello prescritto su vie a senso unico, solo in strade specifiche o aree 30 km/h, sempre a discrezione del Comune e in funzione alle esigenze del traffico locale. Invece, per la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), quel controsenso ciclabile è utile alla sicurezza stradale, come dimostrerebbero alcune statistiche riferite perlopiù a esperienze di Paesi esteri. Al di là del difficile parallelo con una realtà così drammaticamente diversa come quella italiana, che rendono discutibili le posizioni della Fiab, c’è anche chi si dimostra davvero stupido: si moltiplicano, in questi giorni, i casi di contromano in bici. Una violazione del Codice della Strada pericolosissima, per se stessi (il ciclista è un utente debole) e per gli altri (comunque, per chi guida un mezzo a motore imbattersi in una bici contromano non è un’esperienza piacevole).

Episodio recente

Solo per fare un esempio, alle 18,40 del 7 settembre, sul lungarno Guicciardini, un motociclista esce da un parcheggio, guarda che non arrivi nessuno alla sua destra, ma si trova di fronte un ciclista che viene contromano: incidente evitato per miracolo. Lo riporta il corrierefiorentino. “A Firenze, ogni giorno si assistono a decine di scene come questa: spesso la causa è la mancanza di rispetto delle regole da parte di chi viaggia su due ruote; ma in molti altri casi, sono i ciclisti ad essere vittime di una città che sembra costruita solo per le auto. Ora, però, le bici contromano diventano un caso nazionale e si accende il dibattito sulla possibilità di regolamentarle”. A dire il vero, scene del genere ci sono ovunque in Italia, e sempre di più: il motivo? Il numero delle bici è aumentano, a causa della crisi. E c’è purtroppo qualche mela marcia che reputa di poter fare quel che vuole in bici. Il consiglio, per chi va in moto, è di guardare sempre in qualsiasi direzione prima di introdursi in una strada: occorre sincerarsi che non ci siano bici contromano. Per non parlare di quei ciclisti che viaggiano senza luce di sera: mine vaganti per se stessi e per gli altri.

Anche Ferrara si muove

Intanto, con richieste civili e proposte argomentate, anche il Comune di Ferrara spinge per il via libera alla circolazione delle biciclette anche contromano. “Pedalare fa bene per mille motivi - dichiara l’assessore comunale alla Mobilità Aldo Modonesi -. L’aumento della mobilità ciclabile fa diminuire quella veicolare delle auto e delle moto, di conseguenza c’è anche una diminuzione dello smog atmosferico e poi sinceramente pedalare fa bene alla salute. Per questo motivo, abbiamo tutto l’interesse a incentivare la mobilità ciclabile nella città dove è possibile, di conseguenza come amministrazione comunale siamo favorevoli a introdurre come già accade in molte realtà europee il controsenso ciclabile consci di applicare questa norma in presenza di determinati requisiti. Abbiamo presentato richieste ma non abbiamo ricevuto quest’anno ancora delle risposte, poi sono arrivate le dichiarazioni di Lupi che hanno in parte bloccato il progetto. Ma l’idea rimane e ci uniamo al coro di richieste che arrivano da altre parti”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , trasporti


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