Curiosità

pubblicato il 10 settembre 2014

Torniamo sul colpo di sonno: ecco come evitarlo!

Potrebbe stupire, ma questo nemico colpisce anche chi va in moto, e non solo con le apnee...

Torniamo sul colpo di sonno: ecco come evitarlo!

Basta cercare su Google il "colpo di sonno in moto", e troverete video da paura: sì, la sonnolenza colpisce anche i centauri. Ricordiamo che è associata (come causa diretta o concausa) a 1/5 degli incidenti stradali ed è una delle principali cause di incidenti mortali in autostrada. Non solo: dormire meno di 5 ore per notte aumenta di 4,5 volte la probabilità di avere un sinistro. Non ultimo, stare svegli per 24 ore induce errori alla guida simili a quelli commessi da chi ha livelli di alcol per litro di sangue superiori a un grammo.

Apnee assassine

Le persone affette dalla sindrome delle Apnee ostruttive nel sonno (Osas) - il più frequente tra i disturbi patologici del sonno e le altre cause mediche della sonnolenza - hanno un rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane. Tale rischio è più che doppio rispetto a quello imputabile all'abuso di alcol e/o al consumo di tranquillanti o cannabis. Il guaio è che, sovente, ii guidatori non sanno di soffrire di apnee notturne, o magari tendono a sottovalutare il problema del russamento.

Ai primi sintomi, fermarsi immediatamente

Ci sono precisi campanelli d’allarme cui si deve subito prestare attenzione, fermandosi dove si può, in condizioni di sicurezza. Se si è in moto, si dovrebbe schiacciare un pisolino in un hotel/motel; per chi è in auto, la soluzione è più semplice perché si fa una “turbosiesta” sul sedile. Ecco i sintomi: insistente sensazione di bruciore agli occhi, che tendono a chiudersi mentre le palpebre si abbassano di frequente. Ma anche sbadigli continui. Nonché difficoltà a mettere a fuoco le immagini di fronte a noi. Massima allerta per gli sforzi crescenti per mantenere una traiettoria costante, con frequenti sbandamenti tra la linea della carreggiata e il guardrail. Si deve poi essere consapevoli che i tempi di reazione sono più lenti, ammettendo di non poter guidare.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , sicurezza , incidenti


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