Tecnica

pubblicato il 11 settembre 2014

Michelin, Amyris e Braskem: partnership sull'isoprene rinnovabile per gli pneumatici

L'obiettivo è quello diaccelerare la produzione e la commercializzazione di isoprene rinnovabile

Michelin, Amyris e Braskem: partnership sull'isoprene rinnovabile per gli pneumatici

Le buone notizie sono ossigeno, specie con questi chiari di Luna; diamo quindi volentieri spazio alla partnerhip fra Amyris, Braskem e Michelin. Obiettivo: lo sviluppo di un processo sostenibile volto alla commercializzazione dell’isoprene rinnovabile derivato da diversi tipi di biomasse. Tutto si basa su una tecnologia che utilizza lo zucchero vegetale, come quello nella canna da zucchero coltivata in Brasile o nella cellulosa, per produrre isoprene rinnovabile. Il know-how di Braskem, impresa petrolchimica leader sul continente americano e primo produttore mondiale di biopolimeri, permetterà ad Amyris e Michelin di accelerare il processo di industrializzazione dell’isoprene rinnovabile. Da parte sua, Amyris condividerà con Braskem i diritti alla commercializzazione di questa tecnologia, mentre Michelin conserverà un accesso privilegiato, ma non esclusivo, all’isoprene rinnovabile che verrà prodotto.

Ambiente rispettato

Si andrà a disporre di una fonte supplementare di approvvigionamento di poliisoprene bio, materiale altamente performante e rispettoso dell’ambiente, che entra nella fabbricazione di pneumatici di qualità. Così almeno garantisco le tre aziende. Un possibile futuro con pneumatici fatti anche di… zucchero. D’altronde, in nome dell’ecologia, nel 2011 anche Yokohama aveva lanciato uno pneumatico particolare, all’arancia: realizzato utilizzando la buccia di agrumi provenienti dalle piantagioni del Brasile, promette di ridurre l'attrito aumentando la leggerezza. Ma tenuta in curva e in frenata non vengono meno.E Continental sta sostituendo oli fossili con oli di semi di colza, mentre rimpiazza il poliestere con il rayon per il rinforzo della carcassa.

Un tris d’assi

Impresa integrata, Amyris produce, a partire da materie prime rinnovabili, diverse alternative a numerosi prodotti petroliferi. Utilizza la sua piattaforma tecnologica di biologia sintetica per trasformare lo zucchero vegetale in diverse molecole di idrocarburi che entrano nella composizione di un’ampia gamma di prodotti. Commercializza questi prodotti rinnovabili sia come ingredienti No Compromise che entrano nella composizione di cosmetici, aromi e profumi, polimeri, lubrificanti e prodotti di grande consumo, sia come gasolio e cherosene rinnovabili.
Braskem, il maggiore produttore di resine termoplastiche del continente americano e primo produttore mondiale di biopolimeri, fabbrica polietilene verde partendo dall’etanolo ricavato dalla canna da zucchero. Con 36 siti industriali in Brasile, negli USA e in Germania, produce ogni anno più di 16 milioni di tonnellate di resine termoplastiche e altri prodotti petrolchimici. E la missione di Michelin, il terzo “asso”, è quella contribuire al progresso della mobilità di beni e persone attraverso la produzione e la commercializzazione di pneumatici per tutti i tipi di veicoli, dalle due ruote alle macchine movimento terra.

Autore: Redazione

Tag: Tecnica , gomme , tecnologia , emissioni zero


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