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pubblicato il 7 settembre 2014

Superbike 2014, Jerez: doppietta Aprilia in gara 1

Melandri batte Guintoli, che comunque recupera 9 punti su un Sykes in ombra

Superbike 2014, Jerez: doppietta Aprilia in gara 1

L'Aprilia piazza un'altra bellissima doppietta in gara 1 a Jerez de la Frontera, ma probabilmente sul gradino più alto del podio sale la RSV4 sbagliata, perché Marco Melandri l'ha spuntata su Sylvain Guintoli, che ha buttato via una ghiotta occasione per mangiare tanti punti ad un Tom Sykes parso piuttosto in difficoltà.

Il francese è andato in fuga quasi subito con la Kawasaki del connazionale Loris Baz, a sua volta scattato molto bene dalla pole position. Il ravennate dell'Aprilia invece è uscito alla distanza, risalendo posizione su posizione ed arrivando ad agganciare il tandem di testa quando mancavano circa sette passaggi alla bandiera a scacchi.

Un giro più tardi il terzetto di testa si è ridotto a due sole unità, perché Baz è finito ruote all'aria alla Dry Sac proprio mentre subiva il sorpasso di Melandri ed è stato costretto al ritiro. La leadership di Guintoli però è durata ancora poco, perché la differenza di passo tra le due moto di Noale era fin troppo evidente.

Alla 17esima delle 20 tornate in programma Melandri ha infatti sfilato la moto gemella sul rettilineo di partenza e poi ha preso il largo sul compagno di squadra, potendo permettersi anche l'errore di credere che la gara fosse finita con un giro di anticipo. Fortunatamente però si è reso subito conto dello sbaglio ed ha ripreso il ritmo lanciandosi verso la sua 17esima affermazione in carriera.

Approfittando del ko di Baz, ma anche di quello del compagno di squadra Davide Giugliano, con il quale aveva battagliato molto nelle prime fasi della corsa, Chaz Davies ha condotto la sua Ducati sul gradino più basso del podio, resistendo nel finale ad un bel tentativo di rimonta della Honda di Jonathan Rea, che in gara è stata decisamente più competitiva rispetto a quanto mostrato in qualifica.

Solo quinto invece il leader del Mondiale Tom Sykes, ma forse va detto che in una giornata che poteva essere davvero nera per lui il pilota della Kawasaki è riuscito a limitare i danni. Alla fine, infatti, il passivo nei confronti di Guintoli è di appena 9 punti e quindi il suo margine sul francese rimane di 35 lunghezze. Un gap ancora importante quando ci sono a disposizione cinque manche.

Seguono poi i due britannici Eugene Laverty e Leon Haslam, ma in questo gruppetto manca Alex Lowes: ancora una volta il pilota della Suzuki ha dimostrato di poter essere molto veloce, battagliando per le posizioni da podio nei primissimi giri, ma poi è incappato nei soliti errori, finendo ruote all'arie.

Molto bella anche la lotta che ha deciso le sorti della classifica EVO: alla fine a spuntarla è stato il leader Luis Salom, che con la sua Kawasaki ha avuto la meglio sulla BMW di Sylvain Barrier. Per entrambi comunque è stata una gara molto positiva, visto che hanno retto il passo dell'Aprilia RSV4 di Toni Elias.

Punti poi anche per tutti gli altri italiani in pista: Alessandro Andreozzi si è piazzato al 12esimo posto con la sua Kawasaki EVO, mentre il ducatista Niccolò Canepa e la MV Agusta di Claudio Corti hanno terminato la corsa rispettivamente al 14esimo ed al 15esimo posto.

Autore: Matteo Nugnes

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