Curiosità

pubblicato il 19 agosto 2014

Le 5 Superbike Ducati che non potrete (quasi) mai permettervi

Sono le moto targate più estreme e più costose prodotte da Borgo Panigale, ricercatissime dai collezionisti

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Nella storia recente di Ducati le Superbike sono state le maggiori rappresentanti del prestigio e dell'immagine del brand. Fin dalla fine degli anni '80, quando la Casa bolognese ha iniziato a stravincere nella categoria delle derivate di serie, si sono susseguite vere e proprie icone della sportività riconosciute in tutto il mondo. Fra queste, ci sono anche le versioni speciali che rappresentano l'apice della tecnica e delle performance Ducati: sono 5 moto e sarà davvero difficile che possiate permettervele perchè sono le più rare e costano davvero tanto, a meno che non siate dei collezionisti.

1. Ducati 888 SPS
Versione ipervitaminizzata della prima vera superbike italiana, la 851, che ricevette la denominazione 888 solo nelle versioni più prestazionali e con cilindrata maggiorata (a 888cc per l'appunto). La SPS è la sigla che indica la versione più estrema e praticamente pronto-corsa, con sospensioni Ohlins, codone monoposto e peso ridotto. E' la più desiderata e ambita delle 851/888.

2. Ducati 916 SPS
Dopo la 888 arrivò subito lei, il mito: la 916 SPS fu la prima di una lunga serie di modelli speciali realizzati sulla stessa base tecnica. Come la moto che è andata a sostituire, la 916 SPS rappresenta il massimo in termini di prestazioni e potenza che la tecnologia bicilindrica dell'epoca potesse offrire. Rimane un sogno proibito ancora per molti e il suo valore cresce esponenzialmente anno dopo anno.

3. Ducati 999 R
Archiviata la sigla SPS, il massimo della tecnologia superbike stradale è identificata dalla sigla R: la 999 rappresentò il cambio di rotta da parte dell'azienda con un progetto del tutto nuovo ed esteticamente azzardato. Fu amata e odiata per le sue linee, ma la "R" con il vestito in carbonio era diretta discente delle moto che hanno dominato il campionato a metà degli anni '00. 

4. Ducati 1098 R
Per la prima volta si parla di motori sportivi di concezione moderna, pregni di elettronica. La bellissima 1098 archivia l'esperienza traumatica della 999 con un prodotto che piace a tutti e che regala numeri stratosferici: Il bicilindrico eroga 180 CV (a 9750 rpm) , con una coppia di 13.7 kgm (a 7750 rpm) ed un peso di soli 165 Kg. È la prima Superbike estrema con il Traction Control e con il sistema di acquisizione dati dalla centralina tramite USB.

5. 1199 Superleggera
È la regina della gamma 1199 e la più preziosa. Le sue prestazioni sono da capogiro: motore bicilindrico Superquadro da oltre 200 CV e 155 kg di peso. Titanio, magnesio e carbonio a profusione per una moto che ha davvero dell'incredibile. È recentissima ma tutti i modelli disponibili sono stati venduti prima ancora dell'ingresso ufficiale sul mercato. Quale sarà la prossima Superbike estrema di Ducati?

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , superbike


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