Attualità e Mercato

pubblicato il 7 agosto 2014

Ganasce alla moto: cosa cambia

Siete incappati in questo "blocco forzato"? Bisogna darsi da fare... e pure in fretta!

Ganasce alla moto: cosa cambia

Lo Stato vuole perdere meno soldi possibile, ed essere il più efficiente possibile: ecco perché il Ministero dell’Interno mette i paletti per il fermo o il sequestro amministrativo del mezzo. Chi incorre nelle ganasce, spiega poliziamunicipale.it, ha un obbligo ben preciso: occuparsi del trasporto e della custodia della moto. Non lo fa? E allora scatterà la vendita oltre a ulteriori misure punitive. Lo ha chiarito il ministero dell'interno con la circolare numero 300/a/5721/14/101/20/21/4 del 1° agosto 2014.

Due ruote: fanno storia a sé

A parte i veicoli a due ruote che devono necessariamente passare dal custode acquirente per almeno 30 giorni, prosegue la circolare, in caso di fermo e sequestro conseguenti a reato occorre che il soggetto obbligato si attivi celermente, pur in pendenza del procedimento penale o dei lavori di pubblica utilità, al fine di evitare la vendita del suo mezzo. E in questo caso a seguito dell'assoluzione o dello svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità l'interessato avrà diritto soltanto alla restituzione della somma ricavata dalla vendita del veicolo. Attenzione infine ai veicoli rimossi e non recuperati. Decorsi tre mesi dalla notifica dell'obbligo del ritiro saranno considerati veicoli abbandonati e potranno essere venduti.

Al proprietario

I veicoli sottoposti a fermo e sequestro devono essere affidati al proprietario, specifica la circolare, ovvero al conducente o altro soggetto immediatamente disponibile che ha l'obbligo di assumerne la custodia, salvo palese incapacità di agire. La disponibilità di un luogo di ricovero non trafficato adatto al veicolo non dovrà più essere immediatamente autocertificata. La Polizia potrà intimare al trasgressore di dichiararla entro 3 giorni. In pratica l'affidamento al custode-acquirente dovrebbe essere una ipotesi marginale densa di implicazioni sfavorevoli per il trasgressore. Anche perché decorsi 10 giorni dalla notifica dell'avviso contenente l'intimazione al ritiro il mezzo diventerà di proprietà del custode che potrà disporne la vendita o la rottamazione, se danneggiato. Per i soggetti irreperibili la notifica si avrà per eseguita decorsi 20 giorni dall'affissione dell'atto nell'albo comunale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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