Curiosità

pubblicato il 6 agosto 2014

I 7 peccati capitali del motociclista

C'è chi considera le moto come una religione, quindi ci sono anche motociclisti peccatori che hanno comportamenti sbagliati o semplicemente sopra le righe

I 7 peccati capitali del motociclista

Il comportamento dei motociclisti è ovviamente gestito da regole morali del tutto particolari e diverse da quelle della normale società. Anche gli atteggiamenti rischiosi e devianti sono unici e si manifestano in tanti appassionati di due ruote. Cercando di essere il meno blasfemi possibile, ecco i 7 peccati capitali in cui potrebbe incorrere facilmente il tipico motociclista (o scooterista).

1. INGORDIGIA
Il motociclista ingordo è quello che divora una quantità esagerata di curve ogni volta che sale in moto. Il peccatore si trova in una situazione di dipendenza da adrenalina e belle sensazioni, se rimane senza curve per un po' avverte sintomi come prurito alle mani e nervosismo. Attenzione perchè il motociclista ingordo rischia di isolarsi dal resto della società per andare a cercare nuove curve.

2. GELOSIA
Il geloso ha due modi di peccare: in primis è la forte gelosia verso la sua moto. Nessuno la può toccare e nessuno può parlare male di lei senza incappare in una litigata. In secondo luogo c'è il geloso della moto di un altro, soprattutto quando qualche suo amico compra la moto che lui ha sempre sognato. Anche in quest'ultimo caso si possono verificare dispetti e fastidi.

3. COMPETIZIONE
La competitività è nell'anima del motocilista peccatore. La voglia di essere meglio di un altro come stile di guida, capacità di governare il mezzo o semplicemente essere più bello con una moto all'ultimo grido e abbigliamento tecnico sempre nuovo, imbruttisce l'individuo e viene meno il principio fondamentale della nostra passione: la condivisione e l'amicizia.

4. RIMPIANTO
Da tempo immemore il peccato più grosso per molti motociclisti è uno solo: vendere la moto. Chi compie questo gesto per necessità o comunque controvoglia, rimpiangerà sempre il suo mezzo. Se la causa della vendita è dovuta a una donna ci sarà sempre una piccola parte del motociclista che coverà rancore verso questa persona.

5. TRADIMENTO
È una brutta situazione in cui tutti i peccatori, prima o poi, si ritrovano. Da fedeli amanti di una moto si può spesso cadere fra le manopole di un'adescatrice incontrata per caso, spesso quando si prova una moto nuova e piace tanto, si tende a desiderarla sognandola e smettendo di provare passione per quella che si possiede. 

6. LUSSURIA
Il motociclista peccatore è un amante delle sensazioni forti e interpreta la moto anche da un punto di vista sessuale. Paragonare un giro in moto o di pista a un atto sessuale è prassi comune fra i più lussuriosi e anche gli sguardi più dubbiosi dei suoi amici non lo fermeranno dall'utilizzo di parole sconce per descrivere una moto o una curva

7. SOPRAVVALUTAZIONE
Il peccatore è anhe quello che si sopravvaluta, non solo a parole, ma che pensa di saper dominare la strada meglio di chiunque altro e agisce come se fosse Kevin Schwantz. Chi si sopravvaluta è spesso vittima di incidenti e spesso si fa del male per aver giudicato male il suo livello di controllo del mezzo e delle situazioni. Siate umili, sinceri con voi stessi e non esagerate, potreste pagarla davvero cara.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , curiosità


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