Attualità e Mercato

pubblicato il 5 agosto 2014

Lesioni gravi, Rca alle stelle

Le Assicurazioni insistono col solito ritornello: i risarcimenti alla base del caro-prezzi

Lesioni gravi, Rca alle stelle

Ecco un tema che vede i motociclisti al centro del problema: le lesioni gravi in seguito a incidenti. Perché i centauri sono utenti deboli della strada, e quindi soggetti a sinistri con ferite pesantissime. Con risarcimenti che fanno salire i costi a carico delle Assicurazioni, e di riflesso le tariffe Rca. Le stesse Compagnie lo ripetono chiaro e tondo a ogni occasione possibile: i rimborsi per lesioni che prevedono fra il 10 e il 100% di invalidità permanente (altro che sbucciatura delle ginocchia, parliamo di perdita di un dito o peggio) pesano parecchio.

Vogliono una soluzione simile a quella delle lesioni lievi

Dice l’Ania (l’Associazione delle Assicurazioni): nel 2013, l’incidenza dei sinistri che presentavano almeno un danno alla persona è continuata a diminuire attestandosi a un valore che si stima pari al 19,3% (era 20,1% nel 2012). L’analisi dell’evoluzione delle diverse componenti del danno alla persona ha evidenziato che la legge numero 27 del 24 marzo 2012 (cosiddetto decreto liberalizzazioni) ha diminuito particolarmente la frequenza dei sinistri con danni di lieve entità (1-3 punti percentuali di invalidità). Serve, da quella data, la prova delle lesioni: non basta un certificato medico, occorre che uno strumento attesti la ferita. Quindi, le truffe sono calate, e di conseguenza le tariffe. Nel 2012, con l’entrata in vigore della nuova normativa, la frequenza dei danni lievi alla persona si è ridotta all’1,12%, registrando un calo di circa il 20% rispetto all’anno precedente (mentre la frequenza complessiva dei sinistri è diminuita del 10%). Nel 2013, si è osservato lo stesso andamento. Il risparmio per gli assicurati è stato pari a 26 euro per polizza, calcola l’Ania. Anche se, questo va detto, trattasi di abbassamenti dei prezzi di cui nessuno si è accorto, giacché perfino chi è in prima classe di merito denuncia aumenti tariffari importanti... Il fatto, comunque, è che le lesioni gravi, con oltre 9 punti di invalidità permanente e i sinistri mortali, hanno generato un esborso complessivo pari a circa 5,1 miliardi (il 44% del totale costo sinistri). Non si osserva la stessa riduzione per i danni a persona più gravi (quelli oltre i 9 punti di invalidità e per le morti), per i quali non si applica la nuova normativa.

Tabella unica

Per affrontare il problema dei risarcimenti gravi, le Assicurazioni puntanto sulla tabella unica nazionale dei punti di invalidità permanente. Che è pronta ormai da anni. Oggi, invece, ogni Tribunale si regola come crede, applicando o una tabella particolare, oppure la tabella del Tribunale di Milano, che è poi quella suggerita fortemente dalla Cassazione. C’è una questione: con la tabella unica, i risarcimenti si dimezzerebbero. “Uno scandalo”, come lo definisce Stefano Mannacio, del Cupsit (Patrocinatori stragiudiziali), ormai divenuto paladino dei diritti dei guidatori. Sarà, sotto questo profilo, un autunno 2014 caldo, con le Compagnie a fare pressione (la solita, per quanto legittima, opera di lobbying sui politici) affinché la tabella unica diventi legge.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , incidenti , assicurazione


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