Attualità e Mercato

pubblicato il 29 luglio 2014

Nuovo Codice della Strada: patente a punti anche per i minorenni

Anche gli under 18 alla guida di cinquantini o di minicar subiranno tagli alla patente

Nuovo Codice della Strada: patente a punti anche per i minorenni

Il Codice della Strada sta per essere rivoluzionato. Oggi, se un’infrazione taglia-punti viene commessa da un maggiorenne che ha il patentino, il guidatore del cinquantino subirà la decurtazione di punteggio. Un minorenne non subisce il taglio di punti: per esempio, un 14enne con il patentino per i ciclomotori o un 16enne con la patente per le moto. E i punti-patente non possono essere sottratti neppure al genitore responsabile del minorenne. Sta tutto scritto nella legge numero 689 del 24 novembre 1981 (articolo 2): il minorenne non può essere assoggettato a sanzioni amministrative per mancanza di imputabilità. Quindi, il ragazzo, fino ai 18 anni, non risponde né dell’infrazione né del taglio di punti. La notifica della multa va fatta ai genitori, che devono essere identificati nel verbale come effettivi trasgressori. Inoltre, la Corte Costituzionale (sentenza 27/2005) ha stabilito che il genitore non perde i punti-patente per l’infrazione commessa dal figlio minorenne: sanzioni amministrative e decurtazione del punteggio sono personali. Per essere poste a carico di un soggetto, è necessario che questi partecipi materialmente alla violazione. Lo stesso articolo 126-bis del Codice della Strada lo dice: la sottrazione di punti-patente opera soltanto nei confronti del conducente in quanto responsabile della violazione. Ma presto, ecco la futura novità, anche i minorenni alla guida di cinquantini o di minicar avranno la patente a punti e saranno sanzionati con la decurtazione dei punti, il ritiro, la sospensione o la revoca della patente.

La palla passa alle varie commissioni

La patente a punti per i minorenni è una delle modifiche al Codice della Strada introdotta nel disegno di legge delega al Governo approvata in commissione Trasporti della Camera. La novità coinvolge tutti i minorenni alla guida di ciclomotori non superiori a 50 cc, dei quadricicli leggeri, e di moto e scooter fino a 150 cc. Vedremo che cosa ne pensano in merito le altre commissioni. D’altronde, nella stessa riforma del Codice della strada, ci sono anche diverse aperture nei confronti delle due ruote: il motociclista verrà riconosciuto come utente debole della strada; e i 125 cc potranno andare in autostrada.

Caos normativo

Non è la prima volta che il legislatore prova a introdurre la patente a punti per minorenni. Nel 2010, il meccanismo sanzionatorio si poteva applicare solo ai maggiorenni, forse per una dimenticanza di chi scrisse la legge (non se ne accorse nessuno, né al Governo né in Parlamento). Con le patenti europee del 2011, il minorenne è sottoposto alla revisione della patente, deve cioè rifare gli esami in caso di infrazioni che comportano ritiro, sospensione o revoca della patente e non la semplice decurtazione di punteggio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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