Attualità e Mercato

pubblicato il 11 luglio 2014

Limite di cilindrata in autostrada per moto e scooter: scende a 120 cc?

Lo potrebbe prevedere la Riforma del Codice della Strada. Col 125 si andrà ovunque?

Limite di cilindrata in autostrada per moto e scooter: scende a 120 cc?

In arrivo importanti novità per le moto: il Codice della Strada sta per essere rivoluzionato. Nella seduta del 2 luglio 2014, evidenzia poliziamunicipale.it, la nona Commissione Trasporti ha approvato alcuni emendamenti al testo unificato predisposto dal comitato ristretto. Ha cioè cambiato quelle che saranno, probabilmente, le future norme della circolazione. In particolare, ecco l’emendamento finalizzato all'aggiornamento delle disposizioni concernenti la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali: viene consentito l’accesso di motocicli di cilindrata non inferiore a 120 cc, se guidati da conducenti maggiorenni. D’altronde, le moto over 125 cc sono così numerose, che un aggiornamento (oggi il limite è di 150 cc) pare necessario.

Poi, c’è un secondo capitolo importante. L’emendamento prevede, per una maggiore sicurezza, la predisposizione di una segnaletica dedicata all'utenza vulnerabile, ovvero bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti, utenti di ciclomotore e motociclo. E questo va sottolineato doppiamente: chi va in moto viene legittimamente considerato un utente debole, esposto a gravissimi rischi come le buche nell’asfalto, i guardrail ghigliottina. E in generale un livello delle infrastrutture che spesso non è degno di un Paese moderno. L'emendamento introduce una previsione relativa alla manutenzione e all'ammodernamento delle barriere di sicurezza.

Il nuovo Codice della Strada mira così alla progettazione e alla costruzione di strade più sicure con espressa previsione di una moderna segnaletica e la creazione arredi finalizzati anche alla sicurezza degli utilizzatori a due ruote. Alla fine, sarà un passo avanti rispetto al 2003, quando nel Codice della Strada venne inserita la definizione di utente debola, indicando come tali “i pedoni, i disabili in carrozzella, i ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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